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giovedì 18 luglio 2013

Left 4 Dead 2: Recensione

Salve a tutti cari lettori, ma soprattutto care lettrici… finalmente dopo sforzi esagerati e prove estenuanti anch’io sono entrato a far parte dello stupendo team di Timber Maniacs. Il primo compito che mi è stato assegnato è stato appunto di recensire Left 4 Dead 2, sparatutto in prima persona ad ambientazione horror. Secondo capitolo della saga, ma assolutamente non da meno del primo, si è fatto subito notare agli occhi dei più esperti gamer, come ad esempio il grande “Yotobi “e il suo compagno di gioco “Il Tizio Qualunque”, che, da grande fan, colgo l’occasione di pubblicizzare spudoratamente... iscrivetevi al loro canale, è un ordine!
Dopo questa digressione riprendiam la recensione, come stavo per annunciare, il gioco in questione è stato sviluppato dalla software house Valve Corporation e pubblicato il 17 novembre del 2009 sia per Windows che per Mac , ma anche per la favolosa console conosciuta con il nome di Xbox 360.
Il gioco non presenta una trama complessa, anzi risulta facile e piacevole, anche per chi non ha voglia di scervellarsi troppo. La storia parla di quattro sopravvissuti scampati ad una epidemia di zombie, i quali devono aprirsi la strada occlusa da orde di infetti. Livello dopo livello, i nostri “eroi” devono riuscire ad arrivare finalmente in una safe house, o meglio, stanza sicura, con il fine ultimo di salvarsi il deretano. I personaggi principali, ciascuno legato a un personaggio del primo capitolo, sono: 

Coach: un allenatore di football, collegato con Louis.
Rochelle: una giornalista di una stazione televisiva locale, collegata con Zoey.
Ellis: un meccanico ragazzino, collegato con Francis.
Nick: un giocatore d'azzardo, collegato a Bill.


Tutti i personaggi a cui sono legati ricompariranno nel corso della vicenda, a parte uno...
             
I loro avversari invece sono composti da una molteplice flotta di infected, tra cui i principali sono:


Jockey: Introdotti in Left 4 Dead 2, sono degli infetti piccoli e deformi. Saltano molto in alto e si aggrappano al collo delle vittime: è possibile divincolarsene muovendosi velocemente o facendosi salvare da un altro personaggio;
Hunter: Appaiono come degli zombie incappucciati molto veloci e che si spostano, come i Jockey, sui quattro arti: quando raggiungono la vittima, la spingono per terra e, una volta saliti su di essa, la colpiscono con i propri artigli. È possibile liberarsene solo venendo salvati da un altro personaggio;
Spitter: Altra introduzione di Left 4 Dead 2, la Spitter è un infected unicamente di sesso femminile. Essa è in grado di vomitare ampie pozze di acido tossico, che viene rilasciato da esse anche alla morte. Mentre in spazi aperti possono essere facilmente affrontate evitando le pozze di acido, risultano molto pericolose in ambienti angusti e se ne vedono tante nella palude poiché è il loro habitat naturale;
Boomer: È un infected dall'aspetto di un uomo/donna obeso/a che vomita la propria bile addosso ai nemici e la rilascia esplodendo alla morte. La bile limita di molto la visibilità per alcuni secondi e attira l'orda di infetti contro la vittima. Può essere battuto facilmente uccidendolo da grandi distanze, in quanto è molto lento e perché alla morte esplode rilasciando la propria bile addosso al personaggio più vicino.
Smoker: Questo infected colpisce da grandi distanze con la sua lunghissima lingua, con la quale afferra e trascina l'avversario a sé, permettendo all'orda di colpirlo più facilmente. Per liberare la vittima da esso è possibile tagliare la lingua dell'infetto o anche ucciderlo,cosa più complicata poiché è solito nascondersi in cima ai tetti o fra i cespugli nelle vicinanze. Alla morte esplode rilasciando gas tossico. Mentre i survivor sono all'interno della nube di gas,non possono parlare né i giocatori reali né i survivor stessi;
Charger: Infected molto forte e resistente che carica l'avversario bloccandolo col suo enorme braccio destro e sbattendolo al suolo. Deve essere ucciso da un altro membro della squadra per liberare il proprio compagno;
Tank: Versione ulteriormente potenziata del Charger,è estremamente resistente ed è in grado di provocare ingenti danni ai survivor: ha l'abilità di scagliare ai nemici massi di grossa taglia o automobili presenti nelle vicinanze, è in grado di scagliare lontano l'avversario e di infliggere grandissimi danni;
Witch: È l'infected più pericoloso del gioco (anche del Tank) in quanto fa molto danno e ha molti punti vita. Essa ha l'aspetto di una donna anoressica munita di lunghi artigli con i quali danneggia il giocatore. Essa attacca unicamente se infastidita: si infastidisce puntandole contro la torcia dell'arma, sparandole contro, passandole troppo vicino o lanciandole bombe di svariato genere addosso o nelle immediate vicinanze. È possibile sentirla piangere immobile di notte o in luoghi parecchio bui oppure vederla deambulare lamentandosi di giorno in mezzo agli altri infetti.


Gameplay: Come il suo predecessore, L4D2 è uno sparatutto in prima persona, con alcune scene presentate in terza persona o tramite filmati pre-renderizzati. Il gioco presenta cinque nuove campagne, di dimensioni maggiori di quelle del primo gioco. Ciascuna di esse sarà giocabile in campagna, avversario, o in modalità survival. Nella modalità principale della campagna, fino a quattro giocatori possono giocare in cooperativa, ed altri personaggi speciali ed infetti sono controllati dal computer. Ci sono diversi capitoli in ogni campagna, e l'obiettivo dei sopravvissuti è quello di aprirsi la strada attraverso orde di infetti, al fine di raggiungere una safehouse alla fine di ogni capitolo.
Ad Avversario e Survival, si aggiunge la modalità Realtà, giocabile solo online, dove non vengono mostrate le silhouette dei giocatori né i nomi, cosicché risulta molto più difficile aiutarli durante le mappe, specie se attaccati da infected speciali, quindi sarà vitale rimanere vicini.
A completamento del gioco sono stati posti 50 obiettivi; alcuni di questi sono possibili solo in Avversario o Survival, ma la maggior parte si può ottenere in modalità Singolo/Campagna.

Accenni sulla trama:I quattro sopravvissuti devono affrontare orde di infetti, usando “case sicure” per riposarsi, ricaricare le armi e per raggiungere i punti di estrazione. Il gioco introduce quattro nuovi survivors, di cui si può apprendere la storia attraverso i loro dialoghi. A differenza del primo gioco, dove non esisteva una storia significativa. Dopo aver scalato un hotel a Savannah per raggiungere un punto di evacuazione, i quattro survivors si ritrovano abbandonati dagli elicotteri, e decidono di dirigersi verso il centro commerciale locale per trovare un secondo punto di estrazione. Il resto non ve lo dico per non rovinarvi la sorpresa.

Gioco davvero incredibile e pieno di colpi di scena lo consiglierei ad un pubblico forte di stomaco e ovviamente amante del genere.
Spero che questa recensione vi sia piaciuta, a presto dal vostro amichevole Black Star di quartiere. 
Piccolo indizio per la prossima recensione: schierarsi con l'orda o con l'alleanza?



Sonoro: 8
Grafica: 9
Gameplay: 9
Longevità: 10
Impatto: 9
Globale: 9


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