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sabato 26 ottobre 2013

Crisis Core: Final Fantasy VII - Recensione

by Cloud


Il gioco in questione è Crisis Core: Final Fantasy VII, prequel del videogioco da cui è tratto il mio avatar: Final Fantasy VII. Crisis Core è senza dubbio il migliore episodio dell’insieme di sequel/prequel che ha preso il nome di Compilation di Final Fantasy VII. In questo episodio per PSP impersoneremo il soldier Zack, mio grande amico e maestro, da cui ho ereditato, tra le altre cose, la Buster Sword, lo spadone che mi porto sempre in giro. La storia, molto ben congegnata, ha luogo 7 anni prima di FF VII, e permette di scoprire un sacco di retroscena del meraviglioso JRPG del 1997, riproponendo numerose ambientazioni e personaggi del gioco originale.





A differenza dell’originale, però, si opta per una formula più action, pur mantenendo gli amati/odiati scontri casuali. Ci si muove per lo scenario di battaglia con l’analogico, con L e R si cambia il comando da eseguire, e con X lo si esegue, mentre gli altri pulsanti frontali servono a utilizzare azioni come la parata o la schivata. Questo sistema di gioco, pur risultando gradevole, non è certo esente da difetti. A modificare l’esito dei combattimenti c’è l’OMD, una specie di slot machine che può attivare in modo random l’aiuto di personaggi secondari, Evocazioni, o di particolari bonus. E questi aiuti molte volte non arrivano quando servirebbero. O arrivano quando oramai non ce ne facciamo più niente.
Cosa peggiore di tutto ciò è che persino il level up del nostro personaggio è regolato dall’OMD, tanto che ci si può involontariamente ritrovare indietro con il grinding, specie nelle fasi più avanzate del gioco. Tutto sommato, però, il sistema di combattimento funziona, anche se si poteva fare di meglio dal punto di vista ruolistico.
Il titolo offre tantissime missioni secondarie, che non aiutano però più di tanto a tenere il giocatore incollato allo schermo, in quanto gli scenari dove si svolgono sono abbastanza pochi, e molte sono uguali tra loro. Se si va a fondo nel completamento delle missioni si potranno però sbloccare subquest ben più interessanti in cui ottenere oggetti utili e sfidare boss spesso molto impegnativi.


Il comparto grafico, per la console e l’anno in cui è stato realizzato, è qualcosa di spettacolare. Texture e poligoni non potrebbero essere migliori su PSP, e i filmati in CG sono vere e proprie opere d’arte, come da tradizione Square Enix. Oltre all’impeccabile realizzazione tecnica possono contare anche su una regia virtuale ottima, basti guardare la cutscene in cui i giovani Angeal, Sephiroth e Genesis si allenano combattendo. Il doppiaggio è di ottima fattura, per non parlare delle musiche, senza dubbio uno degli aspetti migliori del gioco: abbiamo sia nuove versioni di storici brani dell'originale Final Fantasy VII, sia pezzi inediti molto ben riusciti, che spaziano da un rock con elementi di elettronica a sonorità più acustiche, rendendo certe sequenze a dir poco indimenticabili.

In conclusione, pur con i suoi difetti, Crisis Core: Final Fantasy VII è un bel gioco, chi ha giocato e amato Final Fantasy VII passerà delle ore molto piacevoli con esso, mentre chi non l’avesse ancora giocato potrebbe dedicarsi prima a questo, vista la sua natura di prequel.





Sonoro: 9
Grafica: 9
Gameplay: 7
Longevità: 7.5
Impatto: 9
Globale: 8.5

1 commento:

  1. Un grandissimo gioco che non si può scordare...molto toccante la fine sulle note di Ayaka "Why" *_* personaggi e storia indimenticabili. L'inizio di tutto.

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