100% Freeware, 100% Indipendente e 200% Nerd!

mercoledì 13 novembre 2013

Gaming History: Episode 6

by Link



Bentornati a Gaming History, la migliore rubrica di Timber Maniacs! Come vi sarete accorti mi sto dilungando molto sugli anni del NES, il motivo è che molti generi e saghe di videogiochi sono nati in questi anni, uno su tutti il genere dei JRPG, ovvero Giochi di Ruolo alla Giapponese, ed è proprio della nascita di questo genere di videogiochi (che io adoro) che vi parlerò in questo episodio, attraveros i due titoli che hanno plasmato il genere: Dragon Quest e Final Fantasy.


 

 

 

Dragon Quest 


Il primo videogioco della serie Dragon Quest uscì nel 1986 per NES e MSX, dalle menti del game designer Yuji Horii, del mangaka e character designer Akira Toriyama (quello di Dragon Ball e Arale, per chi non l’avesse capito) e del compositore  Koichi Sugiyama. Il titolo fu sviluppato dalla Chunsoft e distribuito dalla Enix, e fu a tutti gli effetti il capostipite del genere JRPG.


Prima di parlare più approfonditamente di questo gioco dovrei spiegare bene, per chi non lo sapesse, cosa sono i JRPG. La sigla significa “Japanese Role-playing Game”, ossia gioco di ruolo alla Giapponese (questo per differenziarli, sotto molti aspetti, dai giochi di ruolo di scuola Americana, di cui avrò modo di parlare in separata sede). In questo genere di giochi, o almeno nella loro formula più “classica”, di solito si controlla un “party” di tre o quattro personaggi, che possono salire di livello i personaggi per accrescere le proprie statistiche, che possono essere modificate anche tramite la scelta dell’equipaggiamento e delle armi. I combattimenti, almeno nella formula più classica, sono a turni (il sottogenere action-RPG, che diventerà poi la formula più diffusa, nascerà più avanti), e i personaggi possono sconfiggere i nemici tramite attacchi fisici o magie, oltre a poter difendersi e utilizzare magie o oggetti dal potere curativo. Praticamente in ogni JRPG, poi, si possono poi visitare città dove fare scorta di armi e oggetti nei negozi, o riposarsi nelle locande.



Tornando a Dragon Quest, la trama è molto semplice, il protagonista deve salvare una principessa e sconfiggere un drago per salvare il mondo, ma del resto siamo agli albori di un genere che ci regalerà poi trame tra le più complesse della storia videoludica.
Il gioco è conosciuto come in America come Dragon Warrior, e ha una copertina alternativa rispetto a quella Giapponese (che fu disegnata da Toriyama).






Final Fantasy 

Il primo videogioco della serie di Final Fantasy uscì nel 1987 per NES. Il gioco fu chiamato così probabilmente perché la Squaresoft, allora in gravi situazioni economiche, sarebbe fallita in caso di mancato successo. E fu così che il grandissimo Hirobonu Sakaguchi, con l’appoggio di gente del calibro dell’artista Yoshitaka Amano e del compositore Nobuo Uematsu, creò un gioco come non si era mai visto prima, un JRPG con una mappa del modo vastissima e piena di segreti, oltre a una storia che, seppur molto semplice, si sviluppava con una profondità maggiore di ogni altro titolo allora sul mercato. All’inizio del gioco si deve creare un party di quattro personaggi che appartengano ciascuno a una di queste classi (si possono anche avere due o più personaggi della stessa classe): Guerriero, Monaco, Ladro, Mago bianco, Mago Nero e Mago rosso. Il guerriero è abile nell’uso della spada, il Monaco nel combattimento a mani nude o con un Nunchaku, il Ladro è molto veloce, il Mago bianco è abile nell’uso della magia bianca (che serve per curare i propri compagni), il Mago Nero è abile nella magia nera (che serve per arrecare danno ai nemici) e il mago rosso sa fare tutto anche se non tanto bene quanto gli altri.


La storia ruota attorno al ritrovamento, da parte dei quattro eroi (che in questo gioco, un po’ come me, non aprono mai bocca), dei quattro cristalli elementali, che racchiudono il potere di Acqua, Terra, Vento e Fuoco. I nostri eroi devono liberare dall’oscurità i cristalli che si trovano nei santuari, che a loro volta daranno potere ai cristalli in loro possesso.

Il gioco ebbe, ovviamente, un enorme successo, tanto che la saga dura ancora oggi, con un Final Fantasy XV già annunciato per Playstation 4 e Xbox One.

Nel 2003 Square e Enix si unirono nella Square Enix, che adesso produce entrambe queste serie di RPG, oltre a tantissime altre saghe, risultando uno dei più importanti publisher a livello mondiale.
Ma nella storia c’è anche un nota stonata: nei suoi capitoli più recenti la saga di Final Fantasy, complice l’abbandono di Hironobu Sakaguchi (che adesso ha, assieme a Uematsu, un nuovo studio di nome Mistwalker, responsabile di Lost Odissey e Blue Dragon per Xbox 360, e The Last Story per Wii), ha subito un notevole calo qualitativo, ma questa è un’altra storia…
Alla prossima dal vostro retrogamer preferito!




Nessun commento:

Posta un commento

It's dangerous to go alone, leave a comment!