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venerdì 2 maggio 2014

Moritaka Mashiro - Character of the Week

by Link

Bentornati a Character of the week, cari Timber-fans. Siccome un paio di settimane fa il caro Black Star ha parlato di un personaggio di un manga invece che di un videogioco ho deciso di copiar… seguire il suo esempio. Oggi infatti vi parlerò di Moritaka Mashiro, detto “Saiko”, protagonista di Bakuman, manga del duo Ohba/Obata (quelli di Death Note) che potrei recensire prima o poi.

Fin da bambino, il nostro Moritaka ha sempre avuto una grande passione per i manga e per il disegno ma, alla morte del suo adorato zio mangaka, perderà ogni interesse per il fumetto, e passerà i suoi giorni senza aver ben chiaro cosa voglia ottenere della vita.
All’età di 14 anni, per un avvenimento quasi casuale, il suo compagno di classe Akito Takagi, asso delle sceneggiature, scoprirà la sua bravura nel disegno, e gli proporrà di perseguire assieme a lui il sogno di diventare un duo di affermati mangaka. Da quel momento la vita di Mashiro cambierà completamente: il ragazzo, finalmente determinato a raggiungere uno scopo, passerà tutto il suo tempo a disegnare e a migliorarsi sempre di più, anche sacrificando molte ore di sonno (e il risultato saranno delle occhiaie degne di L).


Uno dei motivi di questa sua volontà di ferro sarà il ricordo di suo zio, per lui un importante punto di riferimento: sotto lo pseudonimo di Taro Kawaguchi, infatti, lo zio di Mashiro era diventato un autore di manga per la rivista Weekly Shonen Jump, ma dopo un iniziale successo con un’opera comica, non riuscì più ad avere idee degne di essere pubblicate. Nonostante ciò, egli si impegnò fino all’ultimo nel cercare di ottenere una serializzazione, al punto di morire per il troppo lavoro. Mashiro dedicherà quindi alla memoria dello zio molti dei suoi successi.

Altro elemento importantissimo per Mashiro è l’amore di Miho Azuki, la ragazza di cui è stato innamorato da tempo immemore: in una scena a metà tra l’epico ed il comico architettata da Takagi, il nostro disegnatore scoprirà che i suoi sentimenti sono ricambiati, e che anche Azuki ha un sogno: diventare una doppiatrice di anime. I due si faranno quindi una promessa: non si vedranno di persona fino alla realizzazione dei loro sogni, e in particolare fino a quando da un manga di Mashiro e Takagi non sarà tratto un anime in cui Azuki possa doppiare la protagonista: a quel punto potranno sposarsi. Nella storia, vedremo evolvere la particolare relazione tra i due giovani innamorati, che può sembrare per certi versi assurda, ma che viene caratterizzata in maniera molto credibile e toccante: un breve messaggio, una lettera di auguri, o una telefonata, possono essere molto più intensi di intere giornate passate assieme, e dare ad entrambi la forza di andare avanti anche quando le sfide della vita sembrano insormontabili.

Parlando di Mashiro è poi d’obbligo parlare di Rocky Joe, il suo manga preferito nonché inesauribile fonte di energia da riporre nella realizzazione del proprio sogno: Matite, chine, retini e fogli di carta saranno il ring dove il nostro mangaka combatterà la sua battaglia, esattamente come il pugile nello storico fumetto.
Infine si deve parlare di Akito Takagi, suo compagno mangaka: a differenza di Mashiro, egli è più freddo e razionale, e per certi versi i loro caratteri sono complementari. Proprio lui ha convinto l’amico a percorrere questa strada, ed entrambi faranno del loro meglio per migliorarsi e per aiutarsi l’un l’altro, condividendo la fatica ma anche la gioia per ogni nuovo successo.
Non ho parlato poi dei soprannomi che i due si danno a vicenda: Moritaka è detto Saiko, ovvero una delle possibili pronunce dei kanji che compongono il suo nome, e che vuol dire “il migliore”. Takagi è invece detto Shujin, anch’essa una lettura alternativa dei kanji del suo nome, che sta a significare “prigioniero”.

Saiko, anche se non è un personaggio di un manga di combattimento, ha molti elementi in comune con i protagonisti che spesso vediamo in questo genere (abbiamo già fatto il paragone con Joe), soprattutto per quanto riguarda la testardaggine con cui prova a raggiungere il suo sogno, l’esaltazione dei rapporto di amicizia con Shujin e di amore con Azuki, e anche una eccessiva focosità che lo porterà a sbroccare di brutto più di una volta.

Mashiro è il simbolo del ragazzo che tenta di tutto per raggiungere il suo sogno, è un modello per chiunque si impegni anima e corpo nel realizzare con i suoi mezzi un fumetto, un videogioco, un libro, un disco, un film, o quello che vi pare. E se in un qualunque momento il vostro entusiasmo nel realizzare queste cose dovesse calare, ricordate questa frase di Mashiro, che a sua volta aveva preso da Rocky Joe: 

 “Non voglio fare come tanti altri che, privi di fiamma, trascorrono la loro vita bruciando di una combustione incompleta. Se proprio bisogna bruciare, che sia di un fuoco rosso e abbagliante, finché quello che resterà sarà solo cenere bianca”.





Quindi ho scelto Saiko come character of the week perché:
·         È “il migliore”.
·         Si ammazza di fatica per raggiungere il suo sogno.
·         Ci mostra la trasposizione in un contesto reale di un eroe Shonen.
·         La bellezza di Bakuman è proprio la possibilità, per ogni ragazzo che abbia un sogno, di immedesimarsi in lui e trarre forza dalle sue vicende.

Come vedete, so apprezzare anche opere di questo millennio, sia per quanto riguarda i videogiochi che i fumetti. Questo Character of the Week è finito, e se l’avete apprezzato, fatemelo sapere in un bel commento!

 

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