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lunedì 28 luglio 2014

Che bel "gioco"!

by Link


Qualche settimana fa, guardando l’E3 in diretta (anche la conferenza Sony alle 4 di notte, povera la mia salute) ho notato una cosa che mi ha fatto rodere non poco: se escludiamo il Treehouse di Nintendo (grande idea, e spero che dall’anno prossimo tutte le Software House la imitino), di quasi tutti i giochi che venivano mostrati non si vedeva un cavolo del gameplay, ma solo qualche filmato di computer graffika più o meno pompata. Ora dico io, se non vedo come sarà il cavolo di gameplay, come faccio a dire se il gioco sembra bello o meno? E invece il popolo della rete se n’è subito uscito con: “keffigata! Anciarted 4!”, oppure: “Bloodborne è bellissimo!” (prima ancora di vedere i video di gameplay presi dalla demo li presente, e che non sono certo stati trasmessi nella conferenza). Ora ok, anche io quando ho visto il logo “From Software” e Hidetaka Miyazaki ho detto “evvai, il nuovo gioco di quello di Dark Souls”, ma il punto è un altro. Se voi dite che il gioco vi sembra figo solo per un filmato in computer grafica, allora vuol dire che non ve ne frega niente del fulcro del gioco, di quello che lo fa essere tale, ossia il gameplay, ma solo del contorno. Perché, se non l’aveste notato, nel termine “videoGIOCO” c’è la parola “GIOCO”, e un motivo ci sarà...
 
Che poi, Dark Souls è un ottimo esempio di come la trama dovrebbe essere gestita in un videogioco...





Questo purtroppo riflette la attuale situazione del popolo dei videogiocatori. Eh si, perché siccome ci stanno gli imbecilli che giocano soltanto ai loro amati CoD e FIFA, ci sono anche quelli (che io chiamo, nel senso più negativo del termine, “gamer intellettuali”) che per differenziarsi da loro, siccome CoD e FIFA hanno solo il gameplay e non hanno atmosfera, trama e via dicendo, elogiano oltremisura i giochi che hanno trame complesse, ambientazioni elaborate o robe varie, e chissenefrega del gameplay.
Questi gamer “intellettuali” secondo me sono solo una manica di deficienti. Ora non fraintendetemi, non è che un gioco non debba avere una bella trama o una bella atmosfera (soprattutto quest’ultima può migliorare di molto l’esperienza), semplicemente se manca la parte gioco, che senso ha avuto creare un videogioco? Tanto valeva farne un film, CAPITO DAVID CAGE?! E attenzione, non critico nemmeno robe come Journey, che cercano soprattutto di trasmettere emozioni, in quanto usano le possibilità offerte solo dal videogioco per farlo, e non si limitano ad azzerare il gameplay in favore della storia.

 Drakengard 3. Come gioco fa cagare, ma lassstoria... SHUT UP!


Secondo me questa visione intellettualoide del videogioco deriva dal fatto che molti gamer devono sostenere a tutti i costi che il videogioco sia una forma d’arte. Così avete però l’effetto opposto, brutti idioti, perché dite che i videogiochi sono arte quando si allontanano dal concetto di videogioco, il che equivale a dire che i videogiochi non sono arte. Ora ditemi voi, i quadri raccontano forse una storia? E non sono arte i quadri? Allo stesso modo anche i videogiochi che non hanno una trama possono essere arte. E comunque, vi importa davvero di dire a tutti i costi che il vostro passatempo preferito è arte? Che c’è, avete bisogno che qualcun altro ammetta che ciò che state facendo sia valido intellettualmente per sentirvi a posto con la coscienza? Non vi basta saperlo VOI che ciò che state facendo è giusto?
 
Metal Gear Solid 3: Snake Eater. Grandissimo gioco sotto ogni punto di vista.


Tutto questo per dire che la parte essenziale del videogioco è il gioco. La trama e via dicendo sono un contorno per il gioco, e quando gioco e contorno riescono a convivere è bellissimo. Prendiamo Metal Gear Solid 1, 2 e 3. Cominciamo con il dire che sono tra i miei videogiochi preferiti in assoluto. “Ma come, dici che nei videogiochi è importante soprattutto il gameplay e poi ti piace Metal Gear”? Sì, perché nei primi tre MGS c’è un ottimo gameplay, accompagnato da un’ottima trama, da ottime musiche, da ottime ambientazioni e via dicendo, che rendono il gioco ancora più bello. Metal Gear Solid 4 invece ha troppi filmati, praticamente si passa più tempo a guardare che a giocare ed è per questo che mi è piaciuto meno degli altri. Ma non perché non mi piacciano i filmati, semplicemente perché se voglio passare il tempo a guardarli vado al cinema o prendo un DVD, mentre se prendo la Playstation, il Wii o il PC significa che voglio giocare. Se durante un gioco ci sono dei CORTI filmati, che non esagerano con la lunghezza (come nei primi tre Metal Gear Solid), va benone, perché provvedono a condire il gioco.

Spero quindi di essere stato chiaro con il mio messaggio. Rifletteteci e, se vi va, commentate.

2 commenti:

  1. Concordo...
    Ultimamente il videogioco sta prendendo questo andazzo.
    Poco gioco e troppo tutto il resto!

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    Risposte
    1. Pensa, ho letto di recente un'intervista a Dylan Cuthbert, creatore di Star Fox e della serie Pixeljunk, che raccontava di come, una volta che lui presentò a Shigeru Miyamoto un concept per un gioco con una storia ed un'ambientazione complesse, questi guardò velocemente tutti i fogli, li gettò via e gli chiese: "ma il gioco dov'è"? Si dovrebbe solo che imparare da personaggi del genere... ;)

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