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mercoledì 3 settembre 2014

Toradora! - Timber Romance Anime Project: Parte 1

by Cloud

Da oggi inizia, sulle pagine virtuali di questo blog, un piccolo progetto di mia iniziativa, dal pomposo titolo di “Timber Romance Anime Project”. Qualche tempo fa, mi è capitato di guardare diversi anime di genere sentimentale, genere di cui non ho mai parlato in questa sezione anime/manga perché, tutto sommato, non rientra esattamente tra i miei preferiti. Inizia però qui una trilogia di articoli, in cui analizzerò uno per uno tre anime di tale categoria, e su cui ho pareri ben diversi, come potrete constatare.
Il primo, come immaginerete (e grazie tante, avete letto il titolo) è Toradora!, basato su una light novel scritta da Yuyuko Takemiya e illustrata da Yasu. La serie è stata prodotta dalla J.C. Staff e trasmessa da TV Tokyo dal 2 ottobre 2008 al 25 marzo 2009.
 
  
Il titolo dell’opera deriva dai nomi dei due protagonisti, Taiga Aisaka e Ryuji Takasu. Taiga, infatti, si pronuncia come la parola inglese tiger, ossia tigre, che in giapponese si dice “tora”. Ryuji vuol dire invece “figlio del drago”, e traslitterando in giapponese la parola dragon, viene fuori “doragon” (abbreviato in “dora”). 

La storia gira proprio attorno a questi due protagonisti, dalle personalità per certi versi opposte. Ryuji, infatti, intimorisce tutti con il suo “sguardo da delinquente”, ma è in realtà un ragazzo serio e responsabile, mentre Taiga, all’apparenza docile ed innocua, ha una personalità nervosa ed aggressiva. I due sono vicini di casa e frequentano la stessa scuola. Si da inoltre il caso che Taiga sia innamorata di Yusaku Kitamura, migliore amico di Ryuji, e che quest’ultimo abbia una cotta per Minori Kushieda, che a sua volta è la migliore amica di Taiga. Dopo una serie di malintesi, i due finiranno per “allearsi” per raggiungere i propri obiettivi amorosi.
  
Da questo punto in poi, chiunque abbia un pizzico di fantasia avrà già capito dove andrà a parare la trama, che contiene tutti i cliché della commedia sentimentale tra i banchi di scuola. Avremo quindi tutti i tipici scenari che si ritrovano in questo genere: feste scolastiche, gare sportive, gite al mare, giorno di San Valentino… e chi più ne ha più ne metta. Va detto che alcune di queste situazioni possano risultare piuttosto divertenti, ma la narrazione di Toradora! non brilla certo per la sua qualità. Essa procede infatti piuttosto lentamente nel corso della serie, e cerca poi di giungere frettolosamente ad una conclusione negli ultimi episodi, nei quali si susseguono in maniera caotica e poco credibile gli avvenimenti che portano al finale.

Il punto forte di Toradora! risiede poi secondo molti nella caratterizzazione dei personaggi, che rappresenterebbero in modo impeccabile le varie sfaccettature dell’adolescente medio, ma anche qui ho parecchio da ridire: Ryuji, ad esempio, è poco più di uno schiavetto, che nel collaborare con Taiga finisce per diventare una sorta di domestico, che le ordina casa, le lava i vestiti, le prepara il pranzo e via dicendo. La sua eccessiva responsabilità nel mettere in ordine e pulire dovrebbe essere giustificata dalla sua particolare situazione familiare, in cui deve prendersi da solo cura di sua madre, che al contrario del figlio è totalmente immatura, ma sinceramente trovo che da presupposti simili potessero derivare conseguenze ben più rilevanti del diventare un casalingo perfetto. Non parliamo poi dell’unico altro maschio presente tra i protagonisti, ossia Kitamura, ridente secchioncello che è però allo stesso tempo idolatrato da tutte le ragazze della scuola… passiamoci sopra ok? 

Le personalità femminili sono quindi un po’ più sfaccettate, ma anche qui non è che ci sia nulla di stupefacente: Taiga viene mantenuta a distanza dal suo ricco padre, che non ha però voglia di occuparsene direttamente. È totalmente disorganizzata e anche qui la sua personalità deriva dalla complessa situazione familiare, ma la sua rabbiosa reazione risulta sicuramente più credibile di quella di Ryuji. A livello fisico, essa è minuta e aggraziata, e questo contrasta con il suo carattere scontroso. In alcune situazioni mostra poi un carattere più dolce e remissivo, segno del suo disagio di fondo, e per questo viene da molti considerata una “tsundere”. Un lato del suo carattere che si può gradire è la capacità di smascherare la natura dei suoi coetanei, e anche la propria, ma tutto sommato anche nel suo caso abbiamo un personaggio in fin dei conti piuttosto stereotipato.

C’è poi l’iperattiva Minori, che vorrebbe essere il tipico personaggio i cui ragionamenti assurdi celano in realtà una profonda saggezza, ma finisce per essere quella caratterizzata peggio di tutti, avendo comportamenti assolutamente “random”. E lo dico a malincuore, visto che inizialmente mi sembrava un personaggio interessante.
 
Per chiudere la cerchia dei protagonisti abbiamo Ami Kawashima, giovane ed affascinante modella che si trasferisce nella scuola dei protagonisti. All’apparenza essa è gentile e disponibile, ma sotto questa maschera nasconde una personalità arrogante ed egoista. I suoi rapporti con Taiga saranno fin da subito conflittuali, ma Ami ammetterà di invidiare a quest’ultima la capacità di saper essere sempre se stessa (e qui la cosa sta in piedi a fatica, vista la doppia personalità di Taiga…).

I personaggi di sfondo, poi, sono vere e proprie macchiette: l’immatura madre di Ryuji, la professoressa complessata per paura di rimanere single, la dura e severa presidentessa del consiglio scolastico, i due ragazzi che fanno i cascamorti con qualsiasi ragazza… una nota positiva invece per Inko-chan, il buffo pappagallo di Ryuji incapace di pronunciare il suo nome, nonché spalla comica, che strapperà due risate qua e la. 
 
Ah sì, poi ci sono gli OAV: Toradora! S.O.S., 4 brevi episodi da 5 minuti totalmente scemi, che presentano i personaggi in versione deformed; e Toradora! - Bentou no Gokui, episodio extra in cui Ryuji rivaleggia in cucina con la nonna di Kitamura, e che fa abbastanza ridere.

Ad alcuni potrebbe sembrare che io bocci completamente questa serie, ed effettivamente non condivido affatto i pareri entusiastici che si incontrano un po’ ovunque, ma vi assicuro che non è così. Anche Toradora!, tutto sommato, ha i suoi lati positivi. Innanzitutto, la qualità dei disegni e delle animazioni è superiore a quella della media del genere, e se anche il character design non è particolarmente brillante, vi assicuro che c’è di peggio. Di molto peggio. Inoltre, le musiche che accompagnano la serie sono piuttosto gradevoli, e si adattano bene alle scene. Discorso a parte per le sigle di apertura e chiusura: se la seconda opening e la seconda ending possono risultare gradevoli a chi apprezzi il j-pop, le prime due sono veramente inascoltabili per chiunque abbia un minimo di buon gusto (il nostro Snake è rimasto traumatizzato dall’accidentale ascolto di “Pre-Parade”). Buoni inoltre, sia il doppiaggio italiano che quello giapponese, anche se io personalmente preferisco il primo per insofferenza nei confronti della voce di Rie Kugimiya, doppiatrice nipponica di Taiga.

In conclusione poi, posso dire che se anche i personaggi sono caratterizzati così così, anche se la trama è banale, anche se certe cose sono veramente poco credibili, non mi è dispiaciuto vedere Toradora!. Perché in fin dei conti, tra scene romantiche semi-riuscite e gag abbastanza esilaranti, senza contare il comparto audiovisivo che come già detto non era affatto male, posso dire che mi abbia intrattenuto. Diciamo che chiudendo un occhio, a volte anche due, su alcune cose, la visione dell’anime scorre via abbastanza piacevolmente. Se poi non vi intendete di anime sentimentali, o addirittura non ne avete mai visto uno, meglio ancora: le situazioni più classiche e cliché non vi peseranno affatto. E forse è proprio per questo, che Toradora!, in Italia, è piaciuto così tanto, anche troppo. Di anime sentimentali negli ultimi anni, sulle nostre reti televisive (è stato trasmesso su Rai 4 nel 2011 e poi in replica su Rai Gulp) non se ne vedevano poi tanti, e gli elementi magari già visti o scontati di questa serie sono quindi stati per molti una vera e propria scoperta.

A conti fatti, quindi, Toradora! è robetta, ma una robetta in fin dei conti piacevole. Se dovessi dargli un voto, anche se in questa sezione preferisco evitarli, sarebbe un 6 pieno. Se volete quindi vedere un anime senza troppo impegno, giusto per passare il tempo, magari mentre fate altro, avete trovato la serie giusta.

Alla prossima con la seconda parte del Timber Romance Anime Project! E non mancate di commentare!
 


2 commenti:

  1. Mi è piaciuto leggere un parere meno entusiastico su Toradora, anime che personalmente ho piantato a metà per l'intollerabile personalità di Taiga e la banalità della trama. Neanche io credo sia niente di speciale, e sottoscrivo più o meno tutto quello che ho letto. Peccato per alcune scelte, sicuramente con un pizzico di originalità in più sarebbe stato un anime decisamente più godibile!

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    1. Eh sì, ho spesso sentito lodare Toradora allo sfinimento, ma come detto nell'articolo lo trovo una robetta godibile, nulla di più.
      Meglio di molte altre schifezze (vedi Zero no Tsukaima, che invece ho bocciato del tutto...), ma comunque niente di sensazionale. Alla fine i personaggi tanto decantati sono più che altro stereotipi, e la trama, specialmente nel finale, va totalmente a rotoli. Come dici tu, con qualche accorgimento in più avrebbe potuto essere decisamente meglio!

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