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giovedì 9 ottobre 2014

The Animatrix - Timber Anime/Movie

by Cloud

Che la trilogia di Matrix sia una gran figata, specialmente il primo film, lo sapete già. Ciò che forse non sapete, però, è che i fratelli Wachowski, autori di questo cult del cyberpunk, furono pesantemente influenzati dall'animazione giapponese e dalle sue tecniche visive, e che dopo l'uscita del primo Matrix decisero di collaborare con alcuni dei più geniali registi, sceneggiatori e animatori giapponesi per creare una serie di corti che, alternando computer grafica e disegni tradizionali, andasse a espandere l'universo del loro film. E fu così che nacque Animatrix, raccolta di cortometraggi del 2003 di cui andrò a parlarvi oggi.

Comprai il DVD di Animatrix qualche tempo fa, ma per un motivo o per un altro ho sempre rinviato la sua visione. Così, di recente, non avendo nulla da fare (cosa che mi capita molto raramente), mi sono sparato di fila tutti e 9 i cortometraggi che lo compongono, e anche buona parte degli extra. I corti sono (quasi) tutti geniali e pieni zeppi di stile, e ve ne parlerò analizzandoli uno per uno:




L'ultimo volo dell'Osiris

Scritto dai fratelli Wachowski e diretto da Andy Jones, questo è probabilmente l'episodio peggiore del gruppo, l'ho trovato parecchio noioso. Il corto è completamente in computer grafica, in uno stile molto realistico che ricorda da vicino i film della trilogia. Esso fungeva da prequel al videogioco "Enter the Matrix", che a sua volta era un prequel di Matrix Reloaded, e fu prodotto dalla Square Pictures, la divisione americana della Squaresoft che realizzò anche il film "Final Fantasy: The Spirits Within", e che fallì poco dopo.

 E proprio come quel film, questo corto poteva vantare (all'epoca) di una computer grafica avanzatissima, che non era però supportata da una sceneggiatura di uguale livello. E, contando che in 11 anni ne è passata di acqua sotto i ponti per quanto riguarda la CG, neanche l'aspetto tecnico ha più un grande effetto sullo spettatore. Partendo subito con questo corto, ho temuto che Animatrix sarebbe stato una delusione, ma andando avanti ho avuto la fortuna di ricredermi.



Il Secondo Rinascimento - Parte 1 e Parte 2





Dopo aver sbadigliato per tutta la durata de "L'ultimo volo dell'Osiris", mi sono ritrovato davanti forse i due episodi più "solidi" a livello narrativo. Il secondo Rinascimento, diviso in due parti, narra come, prima delle vicende di Matrix, le macchine giunsero a prendere il controllo del pianeta Terra. E, cosa più sconvolgente, ci mostra che a permettere loro di fare ciò furono proprio gli uomini, che spaventati dalle loro avanzate intelligenze artificiali, misero in atto vere e proprie repressioni ai danni dei robot. 
 
Certe scene sono palesi riferimenti a piazza Tien'anmen o alla guerra in Vietnam, e proprio perché ci risultano familiari l'effetto di brutalità che esse trasmettono è ancora più forte. Vedremo, in pratica, come la stoltezza degli umani finisca per portarli alla rovina, passo dopo passo, il tutto dipinto in maniera estremamente evocativa ed efficace. Le brutalità compiute dalle macchine sull'uomo per vendetta sono altrettanto cruente, e portano agli eventi di Matrix, ma se gli uomini avessero cercato di convivere pacificamente con gli androdi tutto ciò si sarebbe potuto evitare. Insomma, un cortometraggio che amplia la "mitologia" di Matrix e allo stesso tempo ci fa riflettere. Promosso a pieni voti.
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Kid's Story

Arriviamo quindi a Kid's Story, diretto da Shinichiro Watanabe che, spero di doverlo specificare solo per mia zia, è il geniale regista di Cowboy Bebop. Più che la direzione di questo grande maestro, però, spiccano le animazioni di Kazuto Nakazawa, che è riuscito a rendere, in questo corto, uno stile grafico che fa sembrare ogni singolo fotogramma uno schizzo realizzato a matita, unito a colori offuscati che rendono il tutto ancor più simile a un disegno a mano.

Si tratta di uno dei corti che più ho gradito in questa raccolta a livello visivo, ma com'è la trama? In parole povere, è la storia di un ragazzino che, in maniera molto simile a quanto accaduto a Neo, capisce che la realtà dove vive ha qualcosa che non va, e viene invitato proprio dal nostro "Eletto" ad uscirne per scoprire l'inganno alla base di Matrix. Esatto, si tratta dell'unico corto in cui vediamo apparire Neo, e andrebbe visto e rivisto per quanto è bello a livello grafico. Una vera gemma.

Program

Questo corto è stato diretto da Yoshiaki Kawajiri, molto famoso in America per "The Ninja Scroll", film d'animazione a tema ninja che divenne negli anni 90 un vero e proprio cult per gli appassionati americani di anime, al pari di Akira o Ghost in the Shell. Nell'episodio vediamo un combattimento tra due amanti in una simulazione virtuale, che, proprio come l'opera più famosa di Kawajiri, è ambientata nel Giappone feudale.





Mentre si allenano, l'uomo suggerisce alla donna di fuggire con lui per venire reinseriti in Matrix, dove, pur venendo ingannati, potranno a suo parere essere felici. La donna rifiuta di fuggire dalla verità, per quanto difficile essa possa essere, e tra i due inizia un combattimento. La vicenda, come avrete capito, è molto simile a quella di Cypher, il pelataccio traditore del primo Matrix, e a livello visivo stiamo parlando di qualcosa di veramente figo: le scene di combattimento samurai-style tra i due sono assolutamente epiche, e l'atmosfera è permeata dai colori bianco, nero e rosso.

 Il particolare stile di colorazione da al tutto un inconfondibile tocco orientale, e anche la computer grafica, dove presente, non stona affatto. Un'esperienza visiva assolutamente da non perdere.



World Record

Questo cortometraggio, prodotto dalla Madhouse, vede sempre la partecipazione di Kawajiri, come sceneggiatore, ma a risaltare è soprattutto il lavoro di animazione e regia di Takeshi Koike, che si sposa alla perfezione con l'originale sceneggiatura: il protagonista è un atleta talmente determinato a superare i limiti fisici e a migliorare nella corsa, da riuscire a superare l'illusione di Matrix. 

Lo vediamo correre, vediamo i suoi muscoli pulsare, vediamo il sudore scorrere sul suo volto e i suoi capelli agitarsi al vento. E tutto ciò è accompagnato alla perfezione dagli effetti sonori, che enfatizzano al massimo ogni piccolo gesto: sentiamo il respiro dell'atleta come se fosse il nostro, il rumore dei passi rimbombare... e quando un suo tendine si strappa, ci sembra quasi che stia accadendo a noi! E lo stile di disegno e colorazione, anche qui, è assolutamente originale: in particolare risalta l'uso delle campiture di nero per realizzare le zone in ombra, che fanno "mescolare" spesso i personaggi agli sfondi. Da vedere.


"Only the most exceptional people become aware of the Matrix. Those that learn it exists must possess a rare degree of intuition, sensitivity, and a questioning nature. However, very rarely, some gain this wisdom through wholly different means."


Beyond

In una perfetta riproduzione virtuale, all'interno di Matrix, di una città giapponese, si verificano dei "bug" che fanno accadere fenomeni paranormali in una casa, che i cittadini ritengono infestata dai fantasmi. Una ragazza di nome Yoko, in cerca della sua gattina Yuki, vi finisce, e assieme a dei ragazzini di passaggio finisce per "giocare" con le leggi della fisica stravolte. La trama di questo episodio non è nulla di ambizioso, e lo stile dei disegni, per quanto sia pulito e gradevole, non può gareggiare con quelli dei corti precedenti.

Tuttavia, l'eccelsa regia rende ogni scena un tripudio di dettagli, più o meno nascosti, che possiamo scovare soltanto guardando con attenzione: una produzione assolutamente delirante e allo stesso tempo molto curata, che mostra tutta l'abilità grafica di Koji Morimoto (attivo, per fare un esempio eclatante, nel film di Akira).

A Detective Story

Proprio come Kid's Story, questo episodio è stato diretto da Shinichiro Watanabe, ma in questo caso il suo tocco è decisamente più evidente: l'atmosfera noir, molto cara al regista, è data tanto dalla regia e dall'accompagnamento sonoro, quanto dalla scelta di utilizzare il bianco e nero e un particolare filtro visivo.



Il risultato è ottimo, e la vicenda del detective protagonista, che si ritrova invischiato ad indagare sul caso più profondo che gli sia mai capitato, viene condita alla perfezione. Inoltre, in questo corto appare Trinity, che in versione animata ha anche più stile che in live action. Senza dubbio uno dei migliori della raccolta!

Matriculated

Quest'ultimo corto, diretto non da un giapponese ma dal regista Coreano/Americano Peter Chung, è per certi versi ancor più drogato di "Beyond". Con una compuer grafica molto presente, più che in ogni altro corto della raccolta (a parte L'ultimo volo dell'Osiris), e un design dei personaggi che risente dell'influenza di Egon Schiele (pittore espressionista dallo stile mooooolto particolare), l'episodio ci mostra degli umani che tentano di soggiogare un robot inserendolo in una loro realtà virtuale: praticamente un Matrix al contrario.

La maggior parte delle scene si focalizzano infatti sulla psiche del robot, e di come gli umani tentino di persuaderlo ad unirsi alla loro causa: tra immagini astratte ed evocative, e gli "schematici" ragionamenti del robot, si tratta di un vero e proprio viaggio lisergico, che supplisce a una computer grafica forse un po' obsoleta e fastidiosa con un grande stile.



In conclusione, avrete capito che praticamente tutti i corti di questa raccolta sono parecchio belli, e meritano assolutamente di essere visti. Se devo dire quelli che ho gradito maggiormente, sono Detective Story, Kid's Story, World Record e Program, ma ciascuno dei titoli presenti mi ha saputo tutto sommato trasmettere qualcosa, e ho apprezzato anche i video sulla realizzazione di ciascun episodio presenti negli extra del DVD, molto interessanti per capire il lavoro tecnico ed artistico che c'è dietro a ognuno di essi. The Animatrix è un'ottima aggiunta alla trilogia cyberpunk dei fratelli Wachowski, quindi se vi è piaciuto Matrix fate(vi) un favore e recuperate questa raccolta di cortometraggi animati! Altrimenti sappiate che vi perderete tanta roba, ma la scelta sta a voi. Come si dice in questi casi: Pillola rossa o pillola blu?

P.S. Una piccola curiosità per noi gamer: gran parte dei doppiatori, in lingua originale, sono gli stessi che hanno doppiato la versione inglese di Final Fantasy X, quindi non stupitevi se li trovate familiari!

2 commenti:

  1. Anche questo è un cult quanto il primo Matrix stesso!
    Credo che molti film meriterebbero un progetto animato simile...
    Sarebbe davvero fico!

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    Risposte
    1. Se affidati a gente di talento come i corti di Animatrix... sarebbe una figata davvero!

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