100% Freeware, 100% Indipendente e 200% Nerd!

venerdì 14 novembre 2014

Kingdom Hearts: prequel, sequel e spin-off

by Cloud




Stamattina mi sono svegliato e mi è venuto in mente che su questo blog non ho ancora mai realizzato un articolo su Kingdom Hearts, una delle saghe videoludiche che più mi piacciono, e, per rimediare, ho deciso di dire la mia su un argomento che mi sta molto a cuore.

Dal 2006, anno di uscita di Kingdom Hearts II (fine 2005 in Giappone, per essere precisi), i fan non hanno fatto che pensare al terzo capitolo numerato della saga: quando sarebbe uscito Kingdom Hearts III? Per quale piattaforma? Sarebbe stato all’altezza dei titoli precedenti? 

 
  



I nomi delle piattaforme su cui i fan specularono una possibile uscita del titolo furono innumerevoli: alcuni speranzosi parlavano di un rilascio per PS2 (altamente improbabile, visto che già il II uscì quando il monolite nero di Sony era ormai agli sgoccioli), mentre altri fantasticarono rilasci per praticamente ogni piattaforma in commercio: Wii, PS3, DS, PSP… e infine, la storia la sapete, all’E3 2013 è stato annunciato che il titolo uscirà per PS4 e Xbox One. Tralasciando un attimo il fatto che il titolo è ben lontano da un’effettiva uscita, e che finora si è visto veramente poco, vorrei far notare che dall’uscita di Kingdom Hearts II all’annuncio di Kingdom Hearts III sono passati 7 anni. In questo lasso di tempo, i fan della serie non hanno saputo fare altro che lamentarsi per il ritardo nell’uscita di questo terzo episodo numerato, ignorando quanto di buono gli passava sotto il naso.
  


Il franchise di Kingdom Hearts, infatti, non è certo rimasto fermo in questi anni: sono stati prodotti 2 giochi per DS, uno per PSP e uno per 3DS, ma molta gente li ha snobbati ed etichettati come “spin-off”. Analizziamo un attimo questa parola: uno spin-off, dice Wikipedia, “è un film, una fiction televisiva, un fumetto, un romanzo o un videogioco ricavato elaborando elementi di sfondo di una serie o di un'opera precedente”. Nel mondo dei videogiochi, e nello specifico dei JRPG, bisogna però tenere conto di due fattori: il fattore narrativo e quello puramente ludico. E, per entrambi gli aspetti, Kingdom Hearts: 358/2 Days, Birth by Sleep e 3D: Dream Drop Distance non sono affatto spin-off (Re:Coded effettivamente si basa su elementi superflui della trama, ma si tratta di un caso a parte, ci arriverò).



Andiamo però ad analizzarli nello specifico, per dare una prova concreta di quanto sto dicendo. Kingdom Hearts: 358/2 Days rivela dei retroscena fondamentali sulla permanenza di Roxas all’Organizzazione XIII, oltre che sulla sua caratterizzazione, e senza averlo giocato è impossibile capire a fondo le vicende dei capitoli successivi. A livello di gameplay, per quanto sia forse il capitolo più debole della saga, esso propone un sistema di gioco molto vicino a quello del primo capitolo. Certo, in versione “ridotta” per adattarsi meglio a una console portatile come il DS, e con alcune modifiche a livello gestionale che possono non piacere, ma questo non cambia il fatto che Kingdom Hearts 358/2 Days sia, a tutti gli effetti, un Kingdom Hearts. Più che uno spin-off, è più corretto quindi definirlo un prequel di Kingdom Hearts II.

Birth by Sleep, poi, ci svela come tutto è iniziato, come Xehanort ha cominciato le sue losche macchinazioni: insomma, a livello di trama è importantissimo, e come gameplay non è da meno. Viene notevolmente migliorata l’interfaccia di controllo, e vi sono diverse innovazioni che danno alle battaglie un ritmo di gioco più veloce e frenetico che mai. Anche in questo caso, è più corretto parlare di prequel del primo capitolo che non di spin-off.
  
Su Kingdom Hearts 3D: Dream Drop Distance penso poi che non ci sia nulla da aggiungere: abbiamo alcune variazioni sul tema del sopraffino gameplay di Birth by Sleep (alcune indubbiamente positive, altre discutibili), e a una trama non certo di secondaria importanza (Sora e Riku che cercano di diventare Maestri del Keyblade) si aggiungono innumerevoli rivelazioni sui vari misteri che si sono infittiti nel corso dei precedenti capitoli. E pure qui, direi che abbiamo davanti un sequel a tutti gli effetti di Kingdom Hearts 2, o prequel di Kingdom Hearts 3 se preferite, altro che spin-off.

Quello che voglio quindi dire con questo discorso, è che in questi anni di “Kingdom Hearts III” ne abbiamo avuto più di uno, ma molti di noi sono stati troppo ciechi per vederlo. Tutti e tre questi titoli hanno saputo offrire importanti elementi della trama, ed elementi di gioco magari non sempre impeccabili, ma ogni volta gradevoli e con l’intento di innovare un po’. Cosa manca a queste incarnazioni portatili della serie per essere considerate dei veri e propri capitoli della saga? Forse proprio il fatto di essere “portatili”? Visto che gli sviluppatori giapponesi si stanno spostando sempre più sulle console portatili, rispetto alle fisse, non mi sembra affatto un’eresia il fatto che anche uno dei più popolari brand JRPGistici abbia fatto altrettanto, e per di più solo temporaneamente. Volevate forse la “graffika fika”? Miei cari Timber Fan, lo so che siete intelligenti, e che non serve che vi faccia io il predicozzo su cosa renda bello o meno il comparto visivo di un videogioco (in caso contrario, l’ha già fatto Link). Se vi ritenete fan di Kingdom Hearts, e avete snobbato questi capitoli portatili della serie, pentitevene amaramente e recuperateli, perché a modo loro sono tutti e tre un gran bel giocare, e senza di essi non capirete nulla della trama di Kingdom Hearts III. Got it memorized?

Ho tenuto volontariamente fuori dal discorso Re:Coded perché, a differenza dei giochi di cui ho parlato nell’articolo, è nato effettivamente come spin-off, per giunta limitato ai cellulari giapponesi, ed è stato solo il suo grande successo a far sì che ne uscisse un remake per DS, quindi se non lo riuscite a giocare pazienza, non vi perdete poi troppo.






Spero che il mio discorso vi sia arrivato chiaro, e nel caso abbiate qualcosa da aggiungere, fatelo pure nei commenti, non mordono!



P.S. Non ho parlato del fatto che la serie si sia distribuita, nel corso del tempo, su un numero forse eccessivo di piattaforme, ma vi accenno in breve che ciò dipende dai complicati rapporti che Square Enix ha avuto con Nintendo e Sony. Se volete approfondire l’argomento, vi lascio questo bellissimo articolo scritto dai ragazzi di Wiitalia.


4 commenti:

  1. Cavolo... lo avevo perso questo post!
    Sai un mio blogger vuole creare una rubrica dove parlerà della storia del gioco, ma prima sta rigiocando a tutti i capitoli :D

    Io purtroppo non ho mai avuto la possibilità di giocare...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Intendi uno del tuo blog? Sarò curioso di leggerla allora!
      Se hai una PS3, comunque, puoi iniziare con Kingdom Hearts 1.5 HD ReMix ;)

      Elimina
  2. Concordo con tutto ciò che hai scritto! ^^

    RispondiElimina

It's dangerous to go alone, leave a comment!