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giovedì 4 dicembre 2014

Interstellar - Timber Movie: Un film di 3 ore, ma figo

by Link

Ultimamente su internet si sente molto parlare di Interstellar, il nuovo film di Christopher Nolan. I commenti degli utenti si dividono in due grandi categorie, la prima è “macheccagata, non si capisce niente”, la seconda è “macheffigata, ricorda quasi “2001 Odissea nello spazio”.

Per quanto sia un sacrilegio paragonare qualsiasi pellicola al capolavoro di Stanley Kubrick, devo dire che sono più vicino alla seconda categoria.
  

Interstellar è ambientato in un futuro non ben definito in cui una malattia vegetale, che viene chiamata “piaga”, sta man mano eliminando tutte le specie vegetali del pianeta. Di conseguenza quasi tutti gli esseri umani sono diventati agricoltori per contrastare la crisi alimentare. Ciò nonostante, l’umanità sembra essere destinata a scomparire in poco tempo. Per questo la NASA, ormai divenuta una specie di società segreta, ha cercato nuovi mondi dove andare a vivere, raggiungibili grazie a uno wormhole, una specie di “galleria gravitazionale” che secondo alcune teorie dovrebbe rendere in grado di viaggiare ben più velocemente della luce. Secondo altre no, ma adesso non ci interessa.

La missione del protagonista sarà quella di verificare se questi mondi siano abitabili o meno e contemporaneamente, sulla Terra, dovranno trovare un modo di permettere a tutti di raggiungerli.

Nel poco tempo che precede la partenza del protagonista una cosa mi ha particolarmente colpito: a scuola in quel mondo veniva insegnato che gli uomini non erano mai stati sulla Luna, che lo sbarco sulla Luna era tutto una finzione. Viene detto che questo era necessario perché “dobbiamo insegnare la Terra ai nostri figli, non come abbandonarla”. In altre parole, siccome servivano agricoltori, volevano togliere ogni altra ambizione ai cittadini, volevano togliergli i loro sogni (e sappiamo bene che viaggiare nello spazio è forse il “sogno per eccellenza”).

All’inizio ho detto che ero dalla parte di quelli che paragonavano Interstellar a “2001: Odissea nello spazio”, dal quale sicuramente questo film è stato influenzato. E in effetti anche io guardando il film ho rivisto davanti ai miei occhi alcune scene di quel capolavoro, ma probabilmente, più che per la loro qualità, proprio perché nel film di Nolan ci sono evidenti citazioni all’opera di Kubrick, anche i robot in un certo senso ricordano il monolite che si vede più volte in “2001”. E qui ritorna per certi versi il discorso fatto durante la recensione di Dark Souls: alcune scene di questo film sono assolutamente meravigliose, Saturno o il buco nero Gargantua sono semplicemente uno spettacolo per gli occhi, reso possibile dall’unione della tecnologia di oggi e di un ottimo regista, ma risulta ancora più incredibile vedere quello che era riuscito a fare Stanley Kubrick più di quarant’anni fa.

La spettacolare computer grafica si fonde inoltre perfettamente con la colonna sonora, capace di rendere perfettamente la sensazione di vuoto, la drammaticità e l’immensità dello spazio, nonché la tensione di alcune scene.


Tornando ora al parere che io avevo scartato, quello di chi diceva che non si capisce niente, beh, il film si basa su cose scientifiche vere. Tratta in realtà di argomenti parecchio complessi, ma è incredibile come il tutto risulti lo stesso molto chiaro. Se si sta attenti, per capire tutto basta conoscere il terzo principio della dinamica, che credo che chiunque che abbia superato le medie conosca, e aver anche solo sentito parlare della teoria della relatività. E se consideriamo che nel film si tratta di cose talmente complesse che non sono ancora state dimostrate, direi che rendere il tutto così chiaro non era affatto facile. Ovviamente sono trattate a livello superficiale, ma cavolo, è un film mica un trattato scientifico.
 
Quindi per concludere direi che Interstellar è un film molto figo, forse penserete che all’inizio ho anticipato un po’ troppo, ma il film dura quasi tre ore e vi assicuro che quella è solo una piccolissima parte della trama, e il conoscerla non rovinerà assolutamente la visione, anche perché nel trailer viene spoilerato ben di più. Quindi se avete tre ore di tempo, e tanta pazienza, contando che all’inizio può sembrare poco chiaro ma poi pian piano si capisce tutto, andate subito al cinema. Sempre ammesso che quando posterò questa recensione ci sarà ancora, e che non abbiate Pokémon Rubino Omega o Zaffiro Alfa tra le mani.


1 commento:

  1. Bella recensione ragazzi!
    A me è piaciuto, ma devo ancora assimilare un po di cosette...

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