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mercoledì 4 febbraio 2015

Ma il web è fatto di pecore elettriche?

by Cloud

Pensare, diciamocelo, è una scocciatura.

Si utilizzano un sacco di energie, per mettere in moto il cervello, ed è quindi bene farlo il meno possibile. 


Quindi, se già siamo costretti ad usare la testa per studiare, lavorare o fare altre cose di fondamentale importanza, perché mai dovremmo sprecare le nostre facoltà mentali per formare un nostro gusto personale nell’ambito dei videogiochi, dei fumetti, dei film, o di tutte quelle scemenze là? Non è quindi molto più comodo che sia qualcun altro a pensare per noi, così che noi possiamo semplicemente seguirlo ed assecondarlo?
  



È così che, inconsciamente, (s)ragiona molta gente. Se l’atteggiamento di seguire la massa è insito nel genere umano fin dai tempi più remoti, adesso che grazie ad internet le (poche) idee si diffondono veloci come Sonic, questa tendenza è andata sempre più accentuandosi. Ho scritto poche non a caso: girando su siti, pagine Facebook, canali YouTube, forum e chi più ne ha più ne metta, si leggono commenti di tante persone, ma in sostanza si dicono sempre le stesse cose. Molto spesso capita proprio di leggere le stesse identiche frasi, copiate ed incollate, in diversi luoghi e da diverse persone. Ma perché tutto questo? Ne parlerò limitandomi al mio ambito di competenza, ossia i videogiochi, i fumetti e i cartoni.

Sonic non è sempre stato veloce... ok, meglio dimenticarlo.

Il meccanismo con cui tutto ciò avviene è molto semplice: molte persone, oltre ad essere pigre ed indolenti, hanno anche una personalità molto debole: il pensiero di essere da soli, di essere gli unici a pensarla in un certo modo, li spaventa, e vogliono quindi sentirsi parte di un gruppo, di un gregge in cui rintanarsi, anche se solo a livello psicologico, nel caso si sentano contraddetti.

E il riferimento di queste pecorelle, manco a dirlo, sono molto spesso gli youtubers famosi, i gestori delle pagine Facebook più note, i blogger più celebri (pochi, ormai, visto il prevalere dei video sugli articoli testuali), o altri personaggi affini. Tutta gente che, oltre a loro, "guiderà" un sacco di altre persone. Se lo youtuber X loda un certo videogioco, tutti i suoi fan inizieranno a difenderlo a spada tratta anche se non lo hanno giocato. Se invece X denigra il gioco Y, ecco che si sentiranno i peggiori insulti su Y basati soltanto sul sentito dire. Stesso discorso vale per i fumetti o per qualsiasi altra opera di intrattenimento.
  
Anche lui sta indicando Sonic. Coincidenze?

Va detto, però, che la colpa non è sempre dei “pastori” di per se: capita che l’idolo di alcune persone possa essere qualcuno di veramente idiota, ma ci sono anche molti celebri youtuber/blogger/recensori che mettono grande cura nel loro lavoro, realizzando video/articoli di qualità, e che esprimono semplicemente il loro parere, e sono poi i loro seguaci a travisare il tutto ponendo come verità assoluta il parere del loro idolo. Il primo esempio che mi viene in mente è Dario Moccia: i suoi video sono interessanti, ben curati, ed esprimono il suo parere sulle cose che lo appassionano. Li vedo con piacere, e capita che ogni tanto mi metta curiosità su un determinato fumetto/cartone/videogioco, ma capita anche che dica cose in totale disaccordo con il mio parere e che non condivido. Il problema è che a molti manca, o meglio, non va di utilizzare il proprio senso critico, e se sono suoi fan non fanno altro che ripetere a pappagallo le sue frasi, innalzando a verità assoluta il suo parere, nonostante lui stesso ripeta più volte che quanto detto nei suoi video rappresenta il suo punto di vista, e che tutti dovrebbero formare un loro gusto personale.
  


Ora però non fraintendiamo: non bisogna neanche arrivare all’estremo opposto. Perché c’è chi, in risposta agli estremismi elencati sopra, si fossilizza nel relativismo assoluto, negando l’esistenza di ogni parametro oggettivo ed imputando tutto al gusto personale. E questo è forse l’altro vizio principale dei fan di videogiochi/fumetti/robaccia che piace a noi: quando non si hanno più argomentazioni a favore della propria tesi, si finisce per dire “eh, ma so’ gusti!”.

Come scegliere tra due simili capolavori?
Certo è che non si possa arrivare a dire oggettivamente, che so, se sia meglio Super Mario 64 o Ocarina of Time (là si tratta veramente di gusti), ma con un certo grado di approssimazione si può arrivare a dei criteri oggettivi. Dialogando in maniera costruttiva, le argomentazioni personali si possono confrontare, e se anche non si giunge a una conclusione comune, si rimane comunque arricchiti. Ma appunto, anche in questo caso si tratta di mettere in moto il cervello, e di non rimanere a stagnare nello sterile “so’ gusti”. Anche perché, se non ci si interrogasse su cosa è bello e cosa no, sarebbe anche difficile per chi sviluppa i videogiochi, o per scrive o disegna i fumetti, sapere come migliorarli, no?
  

Non tutti possono ergersi a dei... Kefka però sì.


Quindi, non ergete ad idoli persone che, in fondo, sono semplicemente appassionate come voi di qualcosa. Se anche le stimate non c’è niente di male ad andargli contro ogni tanto, anzi, ve lo dico con tutta chiarezza: se ci fosse qualcuno che, seguendo me e i miei Timber-soci, prendesse alla lettera tutto ciò che diciamo, senza la capacità di saperci ogni tanto criticare, penso che mi darebbe abbastanza fastidio!

Allo stesso modo, non fate i sofisti e accettate il fatto che si possa giungere a delle conclusioni più o meno oggettive; non abbiate paura di mettere i vostri ideali a confronto con quelli degli altri, magari siete proprio voi ad avere ragione, e potete dimostrarlo con delle argomentazioni valide. 


Con questo è tutto, e se avete qualcosa da aggiungere, ricordate che i commenti non mordono!
 


2 commenti:

  1. James hai scritto un post eccezionale...
    Internet è composto da una massa di pecore. Non lo voglio offendere il lettore medio, ma è così.
    Quante volte non si sa esprimere un proprio pensiero, ne tanto meno esprimere i propri gusti. Ma come si fa a non saper parlare nemmeno di se stessi?
    Hai ragione anche sulla questione del pastore. Io ascolto tutte le voci: ma di certo non do ragione a tutti. Ormai ci stiamo conoscendo: quanto odio sentire "Ma quel manga è una merda perchè non piace a quel tizio di Youtube" e così via dicendo. Che palle! E pensate con la vostra capoccia.
    E' una cosa davvero frustrante...
    Io penso che i blog si salvino un pochino da questa ondata, visto che non sono immediati come i social network o Youtube.
    Io cerco sempre di dare il meglio e di volgere sempre di più in qualità, senza aver paura di esprimere le mie idee.
    Voi ad esempio state "crescendo" bene: continuate così!

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    Risposte
    1. Grazie dei complimenti!
      E sì, la maggior parte dei blog si salvano perché ormai sono più una cosa di nicchia rispetto ai canali YouTube o ai social network, questo perché la gente non sa leggere e preferisce farsi sbattere in faccia le cose su video o immagini idiote... in ogni caso, l'importante è realizzare contenuti di qualità, in qualsiasi ambito, ed esprimere senza timore le proprie idee! :D

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