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domenica 22 febbraio 2015

My Hero Academia - Timber Manga: Supereroi in salsa nipponica!


by Cloud



Qualche mese fa, sulle pagine di Shonen Jump si concludeva Naruto, e poco prima era iniziato sulla stessa rivista un nuovo manga: Boku no Hero Academia, o My Hero Academia che dir si voglia, di Kohei Horikoshi. Inoltre, sul web girava una simpatica immagine in cui Luffy e Naruto designavano Deku, protagonista di questo nuovo fumetto, come loro erede spirituale, similmente a come loro potevano esserlo per Goku di Dragon Ball. Nonostante tutte questo parlare, però, a prima vista Boku no Hero Academia sembrava niente più che l’ennesimo shonen di bassa qualità, tanto che dopo un paio di capitoli l’avevo temporaneamente abbandonato. Poi però ho voluto dargli un’altra chance, e in un paio di sere mi sono sparato tutti i capitoli usciti finora. E come si è rivelato essere, infine, questo giovane shonen?




Si è rivelato essere un gran bel fumetto, parola di Cloud! Ma andiamo per ordine. 

La prima particolarità che salta all’occhio, leggendo My Hero Academia, è il volersi ispirare al mondo dei supereroi americani per riproporne in chiave shonen gli elementi classici. Nel mondo in cui ha luogo la storia, infatti, più del 90% delle persone possiede dei superpoteri, e fin dalla prima pagina è tutto un balenare di calzamaglie stravaganti e mazzate tra supereroi e supercattivi. Il tema dei supereroi in un manga non è certo una cosa del tutto originale, basti pensare a One Punch Man, ma va detto che qui l’autore dimostra di esserne appassionato, tra copertine che richiamano quelle di alcuni albi Marvel, e uno stile di disegno che non si fa scrupolo di inserire qua e là alcuni elementi visivamente più occidentali che nipponici. Proprio qui abbiamo il primo punto di forza del manga: i personaggi. 
A livello visivo, i vari superuomini che popolano le pagine di Boku no Hero Academia sono parecchio stilosi, e rendono il fumetto molto gradevole graficamente. Inoltre, sono anche piuttosto ben caratterizzati, specialmente se parliamo dei personaggi principali. In questa macedonia di superpoteri, però, c’è chi fin dalla nascita non ha assolutamente nessun talento fuori dal comune, se non una smisurata passione per gli eroi in costume, e il sogno di diventare anch’egli un giustiziere mascherato: stiamo parlando di Izuku Midoriya, detto Deku, il protagonista della storia. 


Nonostante l’assenza di superpoteri, il nostro Deku si impegna duramente per provare a diventare un eroe, e il suo coraggio e il suo senso di giustizia non rimarranno inosservati: All Might, il supereroe più forte e carismatico di tutti, detto “Simbolo della Pace”, riconoscerà in lui il suo degno successore, e lo porrà ad un duro allenamento per poi passargli, gradualmente, i suoi poteri! Questi poteri saranno però difficili da controllare, per il protagonista, che rischierà di rimetterci la pelle utilizzandoli: il suo allenamento consisterà infatti nell’imparare a controllarli, e nel potenziare il suo corpo per renderlo più adatto a contenerli. La storia dell’eroe che parte dal nulla e grazie all’aiuto di qualcun altro diventa fortissimo non è esattamente l’ultima innovazione, ma qui è resa veramente bene, grazie anche a un altro grande pregio di Boku no Hero Academia: il ritmo.
Tutto si può dire, di questo manga, ma non che non sappia coinvolgere lo spettatore, le vignette sanno enfatizzare benissimo tutto ciò che succede in maniera dinamica, e non ci si annoia mai nel leggerlo. I combattimenti sono frenetici e pieni di super-colpi tamarri, ma allo stesso tempo c’è anche un pizzico di strategia sull’utilizzo dei vari superpoteri. I confronti con i supercattivi sanno essere coinvolgenti e tengono con il fiato sospeso fino alla fine, ma anche le piccole sfide personali del protagonista riescono abbastanza a farci immedesimare.

Un cattivo che esprime appieno il concetto di "facepalm"

Insomma, Boku no Hero Academia, almeno per ora, sta andando avanti molto bene, è stato una piccola sorpresa, e consiglio a chiunque sia in cerca di qualche nuovo shonen da leggere di dargli un’occhiata. Spero anche che il manga venga pubblicato in Italia, così da poter supportare l’autore supportando i volumi (e perché, diciamocelo, preferisco leggere in cartaceo). Un saluto dal vostro Cloud, e tenetevi pronti che a breve su queste pagine virtuali arriverà tanta roba interessante.

4 commenti:

  1. Mi sta salendo sempre di più l'hype!
    James ti consiglio di recuperare anche il suo manga precedente: Crazy Zoo. Dura solo 5 volumi, ma è molto divertente.
    C'è anche il prototipo di My Hero Academia, te lo stra consiglio!

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    1. Grazie del consiglio! Mi sono informato un po', su Crazy Zoo, e sembra molto carino, senza contare che con una ventina di euro si recupera tutto. L'unico problema è che è edito dalla GP Manga, celebre per non distribuire moltissime copie dei suoi fumetti... speriamo di trovarli! ;)

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  2. Avevo sentito parlare di questo manga proprio come possibile nuovo titolo di punta di Jump. Di solito gli shonen mi piacciono, quindi lo terrò in considerazione tra le possibili letture ^^ anche se ancora devo recuperare per l'appunto altri pezzi grossi^^"

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    1. Se ti piace il genere degli shonen di combattimento, vai abbastanza sul sicuro. Poi, questo sono solo una trentina di capitoli, lo recuperi in un pomeriggio ;)

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