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lunedì 25 maggio 2015

kE sKiFo gLi hApPy eNdInG!!!!111

by Snake


Fin dalla notte dei tempi la gente si è sempre lasciata trascinare dalle mode. Già all'epoca degli antichi romani le donne si truccavano e si vestivano a seconda delle preferenze del momento, e gli uomini si recavano in massa nelle arene dei gladiatori e al Circo Massimo un po' come gli ultras sportivi di oggi. Di certo non siamo per niente cambiati. Si sa, la storia va a cicli, diverse serie di eventi, anche se con modalità diverse, tendono a ripetersi, così come il comportamento dell'uomo medio, costretto a seguire per tutta la vita la massa, pur di non essere cacciato fuori dal gruppo sociale (del resto, il greco Aristotele aveva definito l'essere umano un "animale sociale").
Possiamo dire con tutta sicurezza che quest'aspetto di seguire la massa non solo non è cambiato affatto dall'antichità, ma è addirittura peggiorato. In un'epoca di crisi economica e umana come la nostra molti frustrati si sentono bene solamente quando riversano addosso a qualcuno o a qualcosa, come nel nostro caso, la propria frustrazione. Spesso arrivano addirittura a ODIARE coloro che stanno meglio di loro, coloro che sono felici, senza pensare minimamente che questa felicità se la possano essere sudata. E, oltre che nella vita reale, ciò si traduce anche nel mondo dell'intrattenimento.


Troppe volte ho dovuto sorbirmi opinioni del tipo "Ke skifo il finale di X, è troppo buonista, c'è. Nella vita vera sarebbe finito male ...". 
Ok, ora che avete ben inquadrato il soggetto in questione, pongo una domanda a una determinata categoria di lettori. Per quale motivo voi detestate gli happy endings? Avete delle motivazioni ben precise riguardo a ciò? O lo fate perché sotto sotto provate una certa invidia per quei personaggi che dopo tante avversità riescono a coronare i loro sogni? O semplicemente perché avete sentito i vostri amici dire così e per non perdere la loro stima vi adeguate alla massa?
Ora, so benissimo che la domanda possa sembrarvi provocatoria, ma qui voglio proprio fare una netta distinzione tra coloro che hanno una ragione ben valida per odiare il lieto fine in opere di fantasia, e tra quelli che le denigrano solo per frustrazione personale o per moda.
Sia chiaro, io non sono un difensore a tutto spiano degli happy ending (ne ho visti alcuni che mi hanno fatto cariare i denti e vomitare per il modo con il quale hanno rovinato un'opera che prima reputavo bella), ma voglio solamente capire il metodo di ragionamento della seconda categoria che ho menzionato (e magari avere un'opinione costruttiva da parte di quelli della prima. Quelli della terza invece farebbero bene a spegnere il pc e a pensare per 10 secondi con la propria testa per la prima volta in vita loro).
Ragazzi, lo so che siamo in un periodo molto duro, soprattutto per i giovani. Io che studio in una facoltà particolarmente colpita da questa crisi sperimento tale realtà giorno dopo giorno, ma non per questo mi sfogo addosso a qualcuno che non c'entra nulla, tantomeno a personaggi di fantasia.
Gli happy ending sono un qualcosa che può essere sia usato bene che usato male. Ci sono molte opere rovinate da finali melensi e buonisti, questo è vero, ma ce ne sono altre nelle quali un bel lieto fine può essere una ricompensa giusta per gli sforzi e le sofferenze che i protagonisti hanno dovuto patire. 
Prendete il caso del film Disney La bella e la bestia. E' la storia di un principe trasformato in un mostro a causa del suo cuore nero, che incontra una donna che sembra vedere del buono in lui. Però, non è una storia zuccherosa e melensa, anzi, si esplora molto la psicologia del principe, che, nonostante il suo desiderio di cambiare, deve affrontare gli spettri del suo passato che lo perseguitano. Il film arriva alla conclusione naturale della vicenda, ovvero con la bestia che torna a essere un principe. Il tutto, però, avviene in una maniera talmente avvincente che a volte ti sembra possa finire male, eppure arrivato alla fine ti rendi conto che quello che hai visto è stata l'unica possibile conclusione di tali eventi. 


Come si può non voler bene a una coppia così bella?
Ma c'è chi, come ho detto sopra, è capace solo di criticare, con commenti che si limitano ai classici "C'è, questo è un film troppo sessista!" (no, Belle è forse la principessa Disney più vicina di tutte all'ideale di donna fiera e indipendente) oppure "Ma che caxxo, finisce sempre così, il principe e la principessa si sposano e bla bla bla" (amico/a, se non riesci a trovare nessuna/o che ti si fila non prendertela con personaggi che NON ESISTONO. Forse tutte/i ti stanno alla larga perché a 30 anni addossi ancora la colpa dei problemi della tua vita a persone di carta?). A queste persone, dirò una frase trita e ritrita, ma che nel giusto contesto fa la sua bella figura: FATEVI UNA VITA! Ok che c'è la crisi, che non ci stanno soldi per andare al ristorante o a far baldoria in disco con gli amichetti, ok che magari siete al contrario hipster figli di papà annoiati pronti a criticare qualsiasi cosa vi capiti a tiro, ma, se siete incavolati a morte col mondo, non rodetevi ulteriormente il fegato guardando film che odiate, spegnete PC/TV/iPad/cellulare/console, uscite a farvi una passeggiata al parco e respirate un po'! Farete del bene a voi stessi e a coloro che vi stanno intorno, soprattutto quelli che si devono leggere critiche da quattro soldi sul web.
Gli happy endings non sono fatti per piacere a tutti, questo è vero, e non sempre sono appropriati, però non ve la prendete con capolavori del cinema e dell'animazione solo perché odiate il lieto fine. Se non vi piace, non guardatelo. Basta, nessuno vi obbliga a farlo.
Esistono, poi, quelle storie nelle quali non c'è lo spazio per l'happy ending, come l'immortale Devilman (sul quale farò un bel articolo prossimamente), oppure, parlando di un esempio recente, Metal Gear (manco a dirlo per scherzo).
Hideo Kojima ci ha regalato una storia bellissima, mischiando una trama intricata con vera e propria poesia, ma non si conclude mai con un happy ending, ma nemmeno con un bad/sad ending. I finali di Kojima sono realistici, maturi. Alla fine di ogni Metal Gear non ci sono né vincitori né vinti, soltanto uomini che lottano fra di loro e sopravvivono o muoiono (forse l'unico della serie con un vero happy ending è stato Metal Gear Solid, ma anche lì ci stava di brutto), spesso con ferite indelebili nella loro persona. Sono proprio questi "neutral" endings che rendono a parer mio l'opera del grande Hideo unica nel suo genere, che mi ha fatto imparare alla tenera età di 12 anni che la vita non è tutta rosa e fiori come i miei occhi da bambino erano abituati a vedere, ma che ci sono, oltre alle gioie, dolori, grandi dolori. Eppure, Kojima ci ha sempre fatto vedere come, alla fine, anche se la vita non è perfetta, possiamo comunque viverla nella speranza di un futuro migliore (come del resto dovrebbe essere FOXALIVE. Coloro che hanno giocato Metal Gear Solid 4 capiranno...). Persino il finale del controverso Ground Zeroes, per quanto intriso di tristezza e drammaticità, apriva una strada colma di speranza verso il prossimo The Phantom Pain, e state pur certi che il creatore della saga ce ne farà vedere di belle, anche se sono pronto a scommettere su un finale da pugno nello stomaco, vista l'atmosfera pesante della quale sembra intriso il gioco.


Per quanto breve, la quest principale di MGS: Ground Zeroes ha un finale da vera e propria pugnalata al cuore...
Insomma, gli happy endings sono un qualcosa che non è bello e brutto a prescindere, ogni opera merita il finale che le spetta, lieto o triste che sia. Non possiamo pretendere un finale tragico in un film per bambini della Disney, nel quale in media i personaggi soffrono per 9/10 della durata della pellicola (de la serie "Mai una gioia"), né, in opere come Arancia meccanica o Full Metal Jacket, un finale con i protagonisti che seduti a un bar scherzano con tarallucci e vino. Se un finale è bello o brutto, non dipende quindi dal suo essere felice o triste, e smettetela quindi di criticare a prescindere gli happy endings solo perché siete convinti che la vostra vita non possa averne uno. Al contrario, se la vostra situazione non vi soddisfa, impegnatevi per cambiarla, così da non avere nulla da invidiare a dei personaggi di un'opera di finzione.

Bene, ora che ho finito, vorrei dire a tutti voi che ho in mente di realizzare altri articoli su questo stile, che smontino tendenze malate in voga al giorno d'oggi, e se avete qualche consiglio non esitate a dirlo!

Un salutone a tutti, ragazzi! Alla prossima!

11 commenti:

  1. A me non dispiacciono i finali felici, se ovviamente non sono tirati per i capelli o troppo sdolcinati. soprattutto dopo che un personaggio ha affrontato infinite sfighe/sfide...ci vuole proprio un pochino di gioia XD

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    1. Infatti.
      Spesso le persone che odiano il lieto fine a prescindere soffrono di manie di sadismo degne di Revolver Ocelot ...

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    2. P.S.: ho pensato di eliminare il tuo doppio post. Ci tenevo a fartelo sapere. :)

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    3. Grazie! ;) non mi ero accorta si fosse pubblicato due volte >__<

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    4. Grazie! ;) non mi ero accorta si fosse pubblicato due volte >__<

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    5. Grazie! ;) non mi ero accorta si fosse pubblicato due volte >__<

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  2. Sono d'accordo.
    Ovviamente molto dipende dal tenore dell'opera (da un prodotto Disney già sappiamo cosa ci si può aspettare; da un albo di Dylan Dog idem e via dicendo...).
    Per me il finale dev'essere soddisfacente, non importa se happy o no.
    Deve avere un senso di completezza, di chiusura del cerchio, anche se rimane aperto...

    Moz-

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    1. Giustissimo, date a Cesare quel che è di Cesare.
      Come ho già detto, ho visto molte belle opere rovinate da un happy o un sad ending inappropriato, fatto solo per soddisfare la massa o, peggio, per cercare di sembrare anticonformisti.

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  3. La penso esattamente come te!
    Aggiungerei un paio di opinioni personali:
    - Penso che oggi si critichino gli Happy Ending anche perchè "oggi tutto goà visto" e lo spettatore non si stupisce più. Questa apatia è davvero urtante;
    - La moda del criticare va sempre a braccetto con la moda di distruggere tutto. Questo è il periodo delle critiche stile "all is shit". Perché? Perchè si è apatici!

    Magari il prossimo post potresti farlo sullo spettatore/lettore/giocatore apatico

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    1. Condivido quello che hai detto, anche se più che apatiche queste persone che criticano per moda mi sembrano annoiate, quindi pur di fare qualcosa di "alternativo" si mettono a sparare queste minkiate.
      Grazie dell'idea! La prenderemo in considerazione in redazione! :)

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  4. Alla gente piace criticare per il gusto di farlo, non ci sarà mai nulla su cui saranno tutti concordi al 100%. Meglio non perderci troppo tempo dietro :D

    A me gli happy ending piacciono se non sono troppo forzati, di quelli in cui anche il personaggio che si è intravvisto per tre secondi si sposa e vive felice e contento :D

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