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lunedì 11 maggio 2015

Pokémon Shuffle - Recensione: It's not ok when Nintendo does it

by Cloud

Nintendo è una software house, nonché una produttrice di console, unica nel suo genere. Molto spesso, quando le altre aziende abbracciano una nuova tendenza, Nintendo ci pensa due volte, e nel bene o nel male si differenzia sempre per le sue scelte. Questa sua natura la porta spesso ad arrivare tardi su alcune innovazioni (si pensi a quanto rudimentale è stato per anni l'online delle sue console, rispetto al PSN e ancor più rispetto all'Xbox Live), ma anche a tenersi fuori da infelici mode che stanno pian piano portando alla rovina i nostri amati giochini elettronici. Quando però anche Nintendo si uniforma a delle tendenze che andrebbero rese illegali per quanto sono meschine e subdole, c'è da preoccuparsi seriamente.


Il free-to-play, di per sé, non sarebbe un modello sbagliato per i videogiochi. La stessa Nintendo, qualche tempo fa, aveva fatto un certo Steel Diver: Sub Wars che proponeva un'ottima esperienza di gioco senza sganciare un centesimo, e un'esperienza ancor migliore pagando il pacchetto extra con più roba, e anche i vari League of Legends e DOTA 2, per quanto personalmente li trovi veramente noiosi, riescono a guadagnare vendendo soltanto oggetti estetici, o comunque non vendendo nulla che possa avvantaggiare un giocatore nei confronti dell'altro. Il vero problema è quando il gioco costringe il giocatore a pagare soldi reali per ottenere power up nel gioco, o addirittura per giocare senza dover aspettare che si ricarichino i suoi utilizzi del gioco.

Prima di andare a vedere come questo modello sia applicato in maniera infelice, in questo piccolo Pokémon Shuffle, andiamo però a vedere come funziona il titolo a livello ludico.

Il sistema di gioco di Pokémon Shuffle, molto simile a quello di Pokémon Link Battle (disponibile sull'eShop del 3DS a 7.99 €) sarebbe di per sé veramente ottimo e ben congegnato: in ogni lotta, ci ritroviamo sul touch screen una schermata che ricorda Bejeweled, o forse più Puzzle & Dragons, con le iconcine dei Pokémon che avremo scelto messe a scacchiera, e dovremo mettere in riga o in colonna tre o più icone uguali per sferrare un attacco del tipo di quel Pokémon contro il mostriciattolo nello schermo superiore. Il numero di spostamenti che potremo effettuare in una partita sarà limitato, e dovremo pensare bene a come inanellare, con ogni mossa, più combo possibili. A tutto questo si aggiungono dei bonus per le combinazioni a forma di croce e di L, e le abilità dei singoli Pokémon, sia nostri che avversari. Esatto, ogni Pokémon che sceglieremo nella nostra squadra avrà una sua peculiarità: Squirtle, Charmander e Bulbasaur ad esempio rendono meglio se si riescono a fare combo con quattro loro icone. Per non parlare poi delle megaevoluzioni: nella nostra squadra di 4 Pokémon potremo sceglierne uno da far megaevolvere (sempre se avremo sbloccato la sua megapietra), e dopo aver realizzato un certo numero di combo con le sue icone lo vedremo megaevolvere e guadagnare un nuovo devastante potere, che varia da specie a specie. I mostriciattoli avversari, invece, potranno intralciarci trasformando i blocchi, congelandoli, pietrificandoli e così via, rendendo più ostico il realizzare le combo.

Il sistema di gioco è assolutamente immediato, sa catturare il giocatore con una velocità che la gran parte dei giochini per smartphone si sognano, ma a differenza di questi ha anche una discreta profondità, con il suo sistema di abilità ed esperienza. Come puzzle-game mordi e fuggi non si poteva chiedere di meglio, contando anche lo stile grafico molto carino e colorato con cui sono realizzati i vari Pokémon e l'interfaccia di gioco.

È proprio il fatto che un gameplay così buono sia stato sprecato per colpa dell'infelice utilizzo del free-to-play, a farmi andare in berserk: in Pokémon Shuffle si possono avere un massimo di 5 "cuori", e se ne consuma uno ogni volta che si gioca una partita. Finiti questi, si deve aspettare (anche uscendo dal gioco o spegnendo la console) che essi si ricarichino, ma attenzione, c'è un modo alternativo di ottenerli! Come dite, pensate di aver capito? Esatto, pagando!

Con i soldi veri si possono acquistare dei cristalli, che possono essere convertiti nei cuori, fondamentali per giocare, o nelle monete, con cui comprare power-up a inizio partita. E il brutto è che 5 partite difficilmente soddisfano la voglia di giocare, e proprio nel momento in cui vorresti fare un'altra partita ti tocca smettere, salvo sganciare i soldi. Il fatto di poter pagare per i power up, poi, è qualcosa di talmente scorretto e contrario allo spirito di eguaglianza sociale e meritocrazia alla base del videogioco, che nemmeno ho voglia di commentarlo. Certo, tutto sommato qui non si nota neanche troppo, trattandosi di un gioco fondamentalmente single-player, ma va detto che il livello di difficoltà, se non si utilizzano i power-up, sale un po' troppo velocemente.

Quindi, Pokémon Shuffle avrebbe potuto essere un ottimo giochino, dal gameplay immediato ed accattivante, un'ottima versione "lite" di Link Battle, ma che per colpa di un sistema freemium che punta a spazientire il giocatore per fargli sganciare i soldi, merita di essere bocciato. È a malincuore che ne parlo male, perché il mio primo impatto con il titolo era stato ottimo, e in quei rari casi in cui, grazie a un cristallo regalato dal gioco, sono riuscito a giocare 10 partite di fila, mi sono veramente divertito. La scelta da parte di Nintendo di adeguarsi a questi modelli è però qualcosa che non possiamo lasciar correre, la casa di Kyoto deve capire che non è questo il modo di adattarsi ai tempi, e se vuole mantenere la sua "Nintendo Difference" deve sapersi distinguere anche nell'utilizzo del free-to-play. Come aveva fatto tra l'altro con Steel Diver: Sub Wars. Mi auguro quindi che questo Pokémon Shuffle rimanga un caso isolato, e che Nintendo sappia rimettersi sulla retta via, anche in vista della pubblicazione di alcuni suoi minigiochi su cellulari in collaborazione con DeNA. Se il gameplay vi piace e volete giocarci più a fondo, spendete 8 euro e prendetevi Link Battle, che sarà poi vostro per sempre, ma per favore evitate di spendere soldi per gli acquisti in-game. Ogni euro che pagate per un power-up, è un voto a favore di queste vergognose politiche commerciali.

Voto: 5

1 commento:

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