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giovedì 4 giugno 2015

Sword Art Online: un anime

by Link



Ci sono quegli anime che vorresti non finissero mai. Ci sono quegli anime che da niente riescono a creare qualcosa di magnifico. Ci sono quegli anime che ti intrattengono dall’inizio alla fine e che poi ti lasciano qualcosa che ti aiuta a maturare e che ricorderai per tutta la vita. Sword Art Online NON è uno di questi.O meglio, probabilmente lo ricorderò per tutta la vita, ma per i motivi sbagliati. Sword Art Online è uno degli anime più brutti che io abbia mai visto e di sicuro è quello che ho odiato di più per diversi motivi. Quando ne ho sentito parlare per la prima volta ero entusiasta, voglio dire, un anime ambientato in un videogioco? Fate anche Half Life 3 e non chiedo più niente dalla vita. E invece Sword Art Online, dopo due prime puntate che lasciavano promettere molto bene, diventa una schifezza utile solo a conciliare il sonno. E a far venire incubi, probabilmente. Perché? lo spiego subito. In un anime ambientato in un MMORPG ti aspetterai di vedere robe tipo combattimenti contro i mostri, no? E infatti ci sono. Peccato che il numero di combattimenti si possa contare sulle dita delle mani di Capitan Uncino. E sono pure corti. Ma dopotutto in un anime non ci devono essere per forza tanti combattimenti. La storia può essere basata su altre cose. E infatti l’anime si concentra di più sulle ragazze dell’anime che finiscono tutte SPOILER ALERT per innamorarsi del protagonista (e in effetti i nerdoni che passano tutto il loro tempo a giocare con i videogiochi hanno sempre successo con le ragazze, no?), senza nessuna eccezione, nemmeno per SUA SORELLA! Ma state tranquilli, in realtà non è sua sorella. È SUA CUGINA... 
Ah, allora scusa.


 
Ma soprattutto una buona parte dell’anime vede i protagonisti che, intrappolati in un mondo virtuale in cui rischiano di morire a ogni secondo… fanno gli allegri sposini in una casetta in campagna! Logico no? FINE DEGLI SPOILERZ

L’anime è pieno di scene smielate a tal punto da risultare fastidiose per chiunque. Il problema non è tanto che sia basato sui rapporti tra Kirito e il suo harem, ma proprio che è fatto male. Anche la storia d'amore con Asuna che dovrebbe essere tanto bella è soltanto fastidiosa.
Persino le scene che dovrebbero essere serie finiscono per essere prive di significato o a generare risate Facepalm. E le scene chiave dell’anime, quelle proprio dove dovrebbero scendere lacrimoni a catinelle, di solito finiscono con gente che riesce a risolvere i suoi problemi esistenziali… perché sì. Dilemmi che tormentano per una vita vengono risolti grazie a discorsi che in fin dei conti non dicono niente.

Però dai, almeno per il character designer si salva? Proprio no. Tanto non sono capaci i creatori a caratterizzare i personaggi dalla loro faccia che per far capire se siano maschi o femmina hanno dovuto usare modi estremi, per esempio farne uno di colore alto due metri e pelato per far capire che è un maschio, e per far capire quali fossero femmine o hanno usato capelli rosa e cercato di renderle più “kawaii” possibile, o nella maggior parte dei casi hanno preferito mettere bene in mostra… ciò che agli otaku piace tanto vedere. Persino (e più di tutti) il protagonista Kirito ha un viso non esattamente mascolino. E infatti nella seconda serie, dove il suo avatar ha i capelli lunghi, viene scambiato per una ragazza da tutti (ma non solo dai fan, proprio nell’anime).
Se devo dire la verità, ha stupito anche me.


Esatto, la seconda serie, perché io mi voglio male e mi sono visto pure la seconda maledetta serie, che come detto nel resoconto degli anime del 2014 è il degno successore della prima serie. L’unica differenza è che se nella prima serie c’era una prima parte che provava a essere profonda e non ci riusciva, e c’era una seconda parte che provava di più a intrattenere, e non ci riusciva, in questa seconda serie le due parti sono invertite, ma fanno schifo comunque.
Due gemelle? No, quella a sinistra è la protagonista femmile, quella a destra è una comparsa. Bel lavoro.




Ma poi almeno nella prima parte della serie si aveva in un certo senso la sensazione di stare dentro a un videogioco, c’era una quest principale, tante quest secondarie, e in generale tanti elementi dei videogiochi. Invece andando avanti ho avuto l’impressione che gli sceneggiatori non ci avessero mai giocato con un videogioco, per diversi motivi. Per esempio, spesso durante la serie i personaggi parlano di andare “a caccia”. Mi sembra normale che si vada in cerca di materiali in un videogioco, peccato però che sembri essere la principale fonte di divertimento all’interno del videogioco.
Uccidiamo tutti i nemici! YEAAAH! Oh no, li abbiamo uccisi tutti... Aspettiamo che respawnino e uccidiamoli di nuovo! YEEEEAH!

Altre volte invece sembra che i MMORPG siano l’unico tipo di videogiochi esistenti sulla faccia della terra, o almeno gli unici in cui si possa giocare online. E poi un’altra cosa, perché alla fine del titolo di ogni gioco ci sta la parola “online”? Che è, devi specificare sempre che quello è un gioco che si può giocare online? O magari credono che la parola “online” debba essere alla fine di ogni MMORPG, dopotutto chi non ha mai giocato a “World of Warcraft Online”? Kirito spesso dice frasi del tipo “quest’arma è molto pesante, perfetto!” o “quest’arma fa schifo, è così leggera”. Ora, ok che se è pesante probabilmente vuol dire che ha molto attacco, ma generalmente negli rpg se un’arma è pesante non è una cosa buona. Ma no dai, il parametro "peso" è solo un indicatore della figaggine dell'arma, no? Mica vuol dire che magari ti rende più lento nei movimenti.
Quando Kirito entra in Gun Gale Online (che ha un nome incredibilmente simile a Gal Gun) si stupisce di come nonostante il gioco sia americano le scritte in giapponese siano fatte bene. C’è bisogno di commentare?
Gun Gale Online viene definito come l’unico gioco in Giappone di  cui esistono giocatori professionisti. Perché in Giappone praticamente non esistono giocatori professionisti di videogiochi, no?
E poi scusate una cosa, quanti di voi per dire “domani puoi giocare?" dicono “domani puoi effettuare il login”? No perché nell’anime dicono sempre così. E si potrebbe andare avanti per ore a dire le assurdità presenti in questo anime.
Hai visualizzato il messaggio di testo che ti ho inviato
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Sia chiaro però che queste cose non bastano per dire che l’anime sia oggettivamente brutto, solo mi hanno dato molto fastidio.

Per quanto riguarda le musiche… sono dimenticabilissime. Va detto che, almeno nella prima parte della prima serie, le musiche sembrano essere quelle di un videogioco, ma questo non vuol dire che siano ben fatte. Il tema dei combattimenti in fondo non era così male, ma credo che io lo dica soprattutto perché per 5 secondi è simile al tema principale di Metal Gear Solid.

Da Wikipedia:

Richard Eisenbeis di Kotaku ha descritto l'anime come la serie più intelligente degli ultimi anni, lodando la sua profonda visione degli aspetti psicologici della psiche umana in un mondo virtuale, il suo punto di vista sociologico sulla creazione di un'economia e una società realistiche nell'ambientazione di un gioco massively multiplayer online, e l'abilità del personale di scrittura nel destreggiarsi tra la vasta gamma dei generi trattati. Eisenbeis ha anche sottolineato in particolare come la storia d'amore tra Kirito e Asuna progredisca definendo "cosa sia esattamente l'amore in un mondo virtuale"

E poi
"Nella sua recensione della seconda metà dell'anime, egli ha lodato invece l'eccellente utilizzo dei colpi di scena e l'antagonista ben ideato e credibile."


HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA, oh mio Dio… HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH, no basta, basta HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH, uhuhuhuhuhu, HAHAHAHAHAHAHAHAAHAHAHAHAHAHAHA



In poche parole in Sword Art Oline, i personaggi fanno schifo, i dialoghi non hanno senso, specie quelli importanti, i combattimenti sono pochi e corti e non sono niente di speciale, e non è neanche tanto simile a un videogioco. Il problema è che nonostante tutto ha anche avuto tantissimo successo. Io non ho mai letto la novel, e quindi non posso giudicarla. Ma se qualcuno volesse difendere l’anime mi deve dire qua sotto come cavolo ha fatto a piacergli e sarò ben felice di smontare le sue motivazioni.
Ah giusto, la prima serie l’hanno data su rai 4 ed è su popcorn tv e la seconda serie è su crunchyroll. No, non vi sto consigliando dove andarlo a vedere, era solo per evitare che qualcuno dicesse “ma fate le cose contro la pirateria e poi piratate pure voi?”.
E dai, con un protagonista così il successo è assicurato.
 

4 commenti:

  1. Io non ce la faccio a vederlo...
    Ho visto un paio di episodi e poi mi sono tirato indietro...
    E' una cosa a pelle!
    Invece il mio collega Lisadar ci va matto! Oh so gusti...

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    Risposte
    1. E che ti devo dire? In quel carcere in Siberia si poteva
      o guardare questo o fare il gioco delle 5 dita. E lì i coltelli sono affilati.
      E poi si vabbè, so' gusti
      http://ilmioamicopanda.blogspot.it/2014/12/e-va-be-son-gusti.html

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    2. ti sei informato sulle origini dell'anime? Io ho conosciuto SAO inizialmente come anime, poi ho letto TUTTA la novel e poi ho visto la seconda stagione. Su alcune cose sono abbastanza d'accordo, per esempio la seconda parte della prima stagione, anche nella novel mi ha fatto storcere il naso. Per quel che mi riguarda dal passaggio da opera originale a anime si perde sempre qualcosa. Quello che si perde qui sono diverse descrizioni che per la natura stessa non risaltano (la descrizione della UI, che nell'anime è assente perchè dovresti essere tu a vederla, mentre nella novel è descritta). Se mi viene in mente altro scriverò XD
      PS: hai mai sentito parlare di LOG HORIZON? Te lo (s)consiglio XD

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  2. Io so di gente che ci impazzisce, ma non so perché anche io a pelle sento di essere d'accordo con voi! :°D

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