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lunedì 20 luglio 2015

Recensione - Dragon Ball Xenoverse - KA ... ME ... HA ... ME ... HA!

by Snake




Sono ormai memoria quasi remota i lunghi pomeriggi passati alle elementari e alle medie a giocare ai videogiochi di Dragon Ball e a guardare l’anime su Italia 1 (per quanto con gli occhi di adesso lo ritenga pieno di filler inutili, all’epoca per me era il cartone più bello al mondo) con gli amici piuttosto che a studiare (bei tempi quelli nei quali bastava stare sui libri 2 ore al giorno per prendere voti decenti), ma ogni volta che sento parlare di Goku e dei suoi amici mi fomento come quando avevo 12 anni (lo so, sono un caso perso).


Dragon Ball, grazie alla sua struttura basata su combattimenti di proporzioni bibliche l’uno dietro l’altro, è sempre stato terreno fertile per intere serie di videogiochi (dai picchiaduro alle avventure action stile Zelda, passando perfino per gli strategici), ma spesso ci siamo ritrovati tra le mani prodotti non proprio esaltanti. L’apice della popolarità e della qualità si è raggiunto con le serie Budokai e Budokai Tenkaichi per PlayStation 2 e le console Nintendo di allora (Gamecube e Wii, sulle quali uscirono tutti i capitoli a parte Budokai 3 e il primo Budokai Tenkaichi), più i due Shin Budokai per PSP (se non ce li avete, recuperateli entrambi, anche se molto simili costano pochissimo, e ne vale davvero la pena), dove all’atmosfera, degna del manga/anime, e a un roster gigantesco di personaggi si aggiungevano a un comparto tecnico di prim’ordine per l’epoca e un gameplay (soprattutto nel caso di Budokai Tenkaichi 3) ancora oggi invidiato. Anche se non abbiamo di fronte a noi i migliori picchiaduro della storia, i giochi di Dragon Ball della sesta generazione di console si sono rivelati tra i più belli su licenza mai creati nella storia (gli unici che forse li hanno superati finora sono i titoli di Naruto).
Purtroppo, però, oltre all’oro ci sta lo sterco, e infatti l’epoca PS3/X360 si è rivelata piuttosto ingloriosa per i Super Saiyan. Dopo un inizio incoraggiante con l’ottimo Burst Limit, che riproponeva il gameplay della serie Budokai (ovvero picchiaduro a impostazione classica), apportando miglioramenti significativi (grazie alle capacità tecniche delle console di settima generazione), a tal punto che ancora oggi i fan ne invocano un sequel, e i due Raging Blast, molto simili a Budokai Tenkaichi con più un pizzico di strategico, abbiamo avuto due titoli assolutamente atroci: Ultimate Tenkaichi, il quale altro non era che una specie di Heavy Rain/Beyond con alcune sequenze libere (ditemi come cavolo si può fare un DRAGON BALL del genere), e Battle of Z, pessimo ibrido picchiaduro-RPG che ha tentato di calvare l’onda del successo del film Battle of Gods (del quale in Giappone è già uscito un sequel, Fukkatsu no ‘F’, con la Lucky Red che ha già annunciato l’uscita dell’edizione italiana, ovvero dal 12 al 14 settembre), ricevendo recensioni piuttosto negative dalla stampa italiana, mentre invece ha subito un’insensata adulazione da parte di quella straniera (dimostrando come anche il mondo del gaming nei suoi piani alti sia corrotto). Voi mi direte “Ma ti sei scordato quello per Kinect!”. Io vi rispondo che quello non è classificabile come gioco, ancor più di Ultimate Tenkaichi.
Ben conscia degli errori commessi, la Bandai Namco ha deciso di ricominciare tutto daccapo cercando la risposta nel suo passato glorioso, ovvero la Dimps (che ha sviluppato i tre Budokai, i due Shin Budokai per PSP e Burst Limit, per chi non lo sapesse), e puntare nuovamente a un gioco stile Budokai Tenkaichi, aggiungendogli quel poco che c’era di buono in Battle of Z, ovvero la componente ruolistica. Saranno riusciti nell’impresa? Non ci resta che scoprirlo!
Un consiglio: ascoltatevi la versione completa di Cha La Head Cha La mentre leggete la recensione.

Tanta roba … o no?




Dopo una bellissima opening stile anime e un breve tutorial nel quale impersoneremo Goku nelle sue tre battaglie più importanti (ovvero contro Freezer, Cell e Majin Bu), verremo catapultati nel mondo di Xenoverse. Ambientato più di un secolo dopo gli eventi di Dragon Ball Z, una misteriosa entità oscura sta modificando il corso della storia, e perciò, per evitare una catastrofe interdimensionale, il Trunks del futuro (sì, avete letto bene. Proprio lui, uno dei personaggi più badass della storia di Dragon Ball) evocherà grazie a Shenron un guerriero potentissimo (ovvero il nostro avatar). Fatto ciò, ci spiegherà che quest’entità sta modificando l’intera storia di DBZ, rendendo i cattivi fortissimi e dunque invincibili. Il nostro compito sarà dunque viaggiare nelle varie saghe di Dragon Ball Z (inclusi Battle of Gods e tramite un DLC anche Fukkatsu no F e Dragon Ball GT) e riparare questi “strappi” nel tempo, affrontando vecchi e nuovi nemici.
Nonostante la sua semplicità, la modalità storia di Xenoverse rappresenta una ventata d’aria fresca nel panorama video ludico di Dragon Ball, grazie ad alcune trovate carine (come la saga finale, totalmente nuova).
Prima dell’inizio dovremo scegliere il nostro guerriero, e lo potremo selezionare da ben cinque razze: Saiyan (con poca salute, ma molto forti), umani (i più bilanciati), Namecciani (con attacchi energetici potenti, ottima velocità e salute alta, ma forza fisica scarsa), Majin (con salute altissima, ma gli altri attributi più deboli) e perfino la razza di Freezer (caratterizzata dalla velocità supersonica). In sede di analisi ho potuto notare tristemente uno sbilanciamento (prevedibile) nei confronti della prima. Trasformandosi in Super Saiyan, infatti, si possono lanciare Attacchi Supremi all’infinito, e ciò rompe molto, soprattutto nella modalità online con tutti i bimbetti che giocheranno in questo modo (per fortuna, il Super Saiyan consuma anche parecchia aura, quindi se non usato con attenzione potrebbe divenire un’arma a doppio taglio). Ciononostante, anche le altre razze saranno divertenti da giocare (peccato però che quelli della razza di Freezer non possano trasformarsi), soprattutto se siete tipi a cui piace variare approccio di gioco ogni tanto.
Alla modalità storia si affiancano il classico Duello (nel quale è possibile arrivare fino a 3 vs 3), il Torneo Mondiale (disponibile però solo online) e le Missioni Parallele, ovvero delle quest secondarie di varia natura (giocabili sia online che offline). Queste quest sono una novità molto interessante, poiché permettono al giocatore di ottenere EXP, salendo di livello, e di sbloccare determinati oggetti. Inoltre, in alcune di queste missioni certe condizioni le cambieranno radicalmente (in una uccidendo Crilin prima di Goku questi si trasformerà in Super Saiyan, e allora saranno volatili per diabetici per il povero giocatore). Insomma, un qualcosa d’imperdibile.



Purtroppo, le note dolenti arrivano proprio dal roster dei combattenti. Il loro numero è sulla cinquantina circa, ognuno di essi con vari costumi che possono anche cambiare i loro attributi generali (soprattutto Goku e Vegeta). Purtroppo, però, ne mancano molti importanti (le varie evoluzioni di Freezer, Cell e Super Bu), ed è un vero peccato, visto l’immenso potenziale del titolo (soprattutto per la presenza dei personaggi più importanti di Dragon Ball GT).
Il gameplay, come già accennato prima, riprende quello caratteristico dei Budokai Tenkaichi, aggiungendovi una componente GdR (crescita del personaggio, possibilità di utilizzare oggetti curativi e rinforzanti di vario tipo in battaglia) molto azzeccata. I combattimenti sono entusiasmanti, e non si riducono a un semplice picchia-picchia. Al contrario, in molti casi (soprattutto nelle varie quest) bisognerà usare molta strategia, soprattutto in base al tipo di avversario che si dovrà affrontare. Novità molto interessante è quella dei vari personaggi di Dragon Ball che potranno fare da Maestri al nostro pg, insegnandogli le loro caratteristiche tecniche e trucchi, in modo da renderci i migliori combattenti dell’Universo.
L’atmosfera generale è molto simile all’opera originale, grazie al buon lavoro svolto da Dimps per la grafica e il sonoro. Se la prima ha sacrificato l’aspetto dell’uguaglianza rispetto al manga/anime in favore di uno stile più fluido e spettacolare, anche se sempre in linea con Toriyama, quest’ultimo mette in mostra il grande ritmo che ha sempre caratterizzato Dragon Ball (la cover dei Flow di Cha La Head Cha La messa come tema principale è azzeccatissima). Il doppiaggio dei personaggi è di buon livello, anche se quello inglese ha certe uscite piuttosto imbarazzanti che spingeranno i puristi della serie a mettere quello giapponese (il migliore in assoluto).
Le varie modalità (soprattutto online) garantiscono una longevità molto ampia, anche se le mancanze di alcuni contenuti possono far storcere il naso ai pro. Essa è ulteriormente approfondita grazie all’uscita dei vari DLC dedicati alle nuove opere in uscita (come quello di Fukkatsu no F), che garantiscono un ciclo di rinnovamento del gioco ancora molto lungo.

Conclusioni


Dragon Ball Xenoverse è uno di quei giochi che i veri fan della serie ameranno sicuramente. E’ tutto quello che dovrebbe essere un videogame della più famosa opera di Akira Toriyama: immediato, ma allo stesso tempo complesso, e divertente. Tuttavia, alcuni strafalcioni della Dimps (che ricordiamoci, è alla sua prima esperienza dai tempi di Burst Limit, e con una tipologia di gioco totalmente nuova per essa) abbassano la qualità generale, che tuttavia è sempre ottima.
Anche i semplici amanti dei picchiaduro e i casual gamer ci dovrebbero fare un pensierino, a mio avviso, potrebbero trovarsi di fronte una piacevole sorpresa (come Budokai Tenkaichi 3 all’epoca in cui uscì).
La versione presa in esame è quella PS4, molto simile a quella PC e XBox One, sulla quale non ho riscontrato cali scandalosi di frame rate, che si tiene costantemente sui 30 fps. Graficamente le versioni PS3 e 360 non sono tanto inferiori rispetto alle console current-gen, ma sono ottimizzate piuttosto male (dovuto forse al fatto che il gioco è stato sviluppato su macchine più potenti), e spesso subiscono scatti e rallentamenti molto fastidiosi. Se potete, evitate di comprare Xenoverse per queste ultime console (basta avere un buon PC per goderselo alla grande).

Voto: 8

Con questo vi saluto. Ci vediamo al prossimo articolo, nerdazzi!



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