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giovedì 30 luglio 2015

I 7 tipi di giocatore di Pokémon!

by Link


I Pokémon sono uno dei brand videoludici più conosciuti e amati al mondo, hanno saputo affascinare chiunque, senza distinzioni di età, di sesso o di colore della magia. Questo comporta che ci siano diversi tipi di fan, vediamoli insieme.




Nippokémon fag



Generalmente di sesso femminile, le nippokémon fag non hanno mai giocato a un gioco di Pokémon se non da bambine o, se anche ne hanno toccato uno superati i 10 anni, lo hanno abbandonato dopo 15 minuti. Nonostante questo diranno di adorare tutto ciò che riguarda i Pokémon, dai giochi alla serie animata, e probabilmente non hanno mai letto il manga perché era troppo faticoso. Mostrano uno spiccato interesse per i Pokémon più “kawaii”, specie le eeveeluzioni, di cui spesso sfoggiano cosplay più o meno riusciti alle fiere del fumetto. Creano o seguono spesso pagine facebook dedicate ai Pokémon, su cui molto frequentemente postano robe che non hanno molto a che fare con i Pokémon. Se postano qualcosa che ha a che fare con i Pokémon è probabilmente qualche fan art che serve per “shippare” tra di loro due personaggi. Non necessariamente di sessi opposti.
 
 


My little Poky


Non gli importa molto del gioco o della storia della serie animata, gli importano soltanto i personaggi femminili che aggiungerà alla sua lista di waifu. Nella maggior parte dei casi saranno i Pokémon stessi, più che le ragazze come Vera o Lucinda, a diventare le loro waifu.











Giocatore normale

Che nostalgia! (cit.)
Compra il gioco non appena gli va, batte la lega senza stare a pensare troppo a catturare pokemon e poi lo ficca nello scaffale da cui non uscirà mai più. Quando gli prenderà la nostalgia 10 anni dopo si scaricherà sul cellulare un emulatore per poterci rigiocare, e poi non ritoccare mai più il gioco. Probabilmente ha seguito qualche episodio sporadico dell’anime.
Nei peggiori casi, specialmente se il gioco giocato 10 anni prima apparteneva a una delle prime due generazioni, questo tipo di giocatore potrebbe degenerare in un "nostalgifag", pronto a denigrare i giochi moderni che non conosce dicendo che "quelli che giocava lui da piccolo erano tutta un'altra cosa".



PokéFan

Questo tipo è rappresentato nei giochi stessi
Si compra il gioco al day 1, lo completa fermandosi sempre per catturare Pokémon e trovare tutti gli oggetti tirando fuori il detector anche quando la mamma gli dice che non è il momento. Dopo aver battuto la lega continua ad esplorare quando gli va, quando non gli va gioca a qualcos’altro. Ha generalmente seguito almeno una stagione o due dell’anime, e non è raro che si interessi al manga. E nonostante quello che dicono i giocatori più “esperti” di lui, è probabilmente quello che si diverte maggiormente giocando.
 


Gottacacciemoll

Birch è spaventato dal giocatore qui descritto
Possiede ogni Pokémon in ogni forma di ogni generazione, suda freddo quando viene annunciata una nuova generazione perché la sua collezione non sarà più completa. Per questo compra il gioco al day 1 e non dorme fino a quando non ha catturato tutti i nuovi Pokémon. Non appena ci riesce posta su tutti i social network una foto del suo Pokédex completato prendendo in giro i suoi amici che non ci sono ancora riusciti.



Competitivo tranquillo



Completa il gioco abbastanza velocemente senza stare troppo ad esplorare o a catturare pokémon, che nel peggiore dei casi si procurerà quando gli serviranno. Non appena finito il gioco si mette a provare su Showdown squadre che poi utilizzerà nei tornei. Ai tornei spesso non si classifica bene ma è contento perché si è divertito a giocare con altre persone.




Competitivo malato



Se ne frega completamente di ogni aspetto del gioco che non abbia a che fare con il competitivo, e lo completa in fretta e furia aspettando il momento in cui potrà passare a IVsare ed EVsare i Pokémon. Ignora completamente i nomi in italiano delle mosse delle abilità e degli strumenti perché Showdown e Nugget Bridge sono solo in inglese. Passa tutto il suo tempo con un quadernino e un qualche dispositivo elettronico su cui possa visualizzare il calcolatore di danno di Nugget Bridge per trovare il modo di distribuire gli EV per poter sopravvivere con un HP contro Pokémon che probabilmente non incontrerà mai, ma tanto serve soprattutto per far vedere a tutti che non è uno spread banale. Si precipita in qualunque città italiana in cui si svolga un torneo ufficiale, o anche nel resto d’Europa non appena se ne svolge uno un po’ più importante. Se non vince il torneo si lamenterà tutta la settimana successiva dei colpi di sfortuna che ha avuto, non importa se accaduti veramente o meno, dimenticandosi completamente di ogni episodio in cui la fortuna lo ha favorito. Spesso è affetto da alitosi, scoliosi, obesità e hikikomoraggine.



L’articolo era più che altro per farsi due risate, e ho descritto in alcuni casi stereotipi che non troveranno riscontro nella vita reale… o forse sì? C’è solo un modo di scoprirlo: fatecelo sapere nei commenti! Quale dei giocatori sopra descritti si avvicina maggiormente a voi?





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