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lunedì 14 settembre 2015

Dragon Ball Z: La Rinascita di F - Recensione senza spoiler - Timber Anime Movies

by Cloud

Diciamocelo: qua sul blog il vero Dragon Ball fag è Snake, che sarebbe capace di starne a parlare per una settimana senza interrompersi. Ma Sabato sera, quando dopo essere stati al cinema a vedere il film gli ho chiesto se poteva scriverne subito una recensione, mi ha detto di no, era troppo impegnato a studiare per un esame che ha tra una settimana. E qual è la soluzione? Scriverla io, che nel momento in cui leggerete sarò a poco più di 24 ore da un esame, e che quindi sono ancor più impegnato! La logica nella nostra redazione è alquanto bizzarra, ma al diavolo, mi andava proprio di parlarne di questo film.


Dragon Ball Z: La resurrezione di F (il titolo è ispirato alla canzone “F” della band giapponese Maximum the Hormone, presente anche nel film e dedicata al buon vecchio Freezer) si pone come sequel di Battle of the Gods, film che ho apprezzato moltissimo e di cui probabilmente parlerà più nel dettaglio il caro Snake più avanti.


Senza dilungarmi troppo, quel che mi sorprese di Battle of Gods quando l’anno scorso lo vidi al cinema (con zero pretese) fu, rispetto alla sfilza di OAV e film di Dragon Ball Z con i vari Cooler, Broly, Janenba e compagnia bella, un ritorno alla comicità del primo Dragon Ball, e in generale una sensazione di freschezza e voglia di fare qualcosa di originale. Rispetto a un film a caso di quelli in cui i nostri eroi si prendevano a sberle con il cattivo di turno, infatti, Battle of Gods aveva un quantitativo enormemente maggiore di momenti comici e distesi, come già detto assimilabili a Dr Slump e alla prima parte di Dragon Ball. E non dimentichiamoci poi del finale: senza fare spoiler, chiunque l’abbia visto sarà rimasto sicuramente colpito dal vederlo finire… a quel modo, ed è stato proprio con quel colpo di scena che il film mi ha conquistato definitivamente. Per rilanciare Dragon Ball (questi due film e la serie Super vanno infatti a “sovrascrivere” GT, dando una nuova continuazione ufficiale alle vicende di Z), avevano cominciato alla grande.


Com’è stato allora questo La resurrezione di F, per cui avevo certamente più aspettative? Detto chiaramente, è stato un bel film, quasi quanto Battle of Gods. Rispetto a quest’ultimo abbiamo certamente più scene di combattimento, tra le risse che convolgono i soldati di Freezer e i guerrieri Z, e le scazzottate di Goku e Vegeta con lo spietato e ambiguo imperatore galattico.
Aprendo una parentesi proprio su Freezer, che è il personaggio centrale del film, devo dire che in questo suo ritorno dagli inferi è stato reso veramente bene, in maniera coerente alla sua caratterizzazione originale. Dopo essere stato confinato in un “luogo infernale” (lo vedrete con i vostri occhi) per anni e anni, una volta riportato in vita da dei suoi sottoposti è ancor più furioso e crudele nel cercare la sua vendetta contro Goku, e per fare ciò è disposto a ricorrere ai metodi più subdoli. Anche il suo power-up, secondo alcuni poco credibile per la rapidità con cui viene ottenuto, è in fin dei conti spiegato decentemente: Freezer possedeva fin dalla nascita il potere che aveva, e nella sua superbia si era sempre sentito talmente forte da non aver bisogno di allenarsi. E quando decide di mettersi sotto, diventa potentissimo sbloccando una nuova trasformazione. Certo, uno potrebbe dire: ma se aveva tanta paura della leggenda dei Super Saiyan, perché non ci ha pensato subito? Ma su, diciamocelo, la coerenza non è mai stata il punto forte di Toriyama… stiamo pur sempre parlando di uno che disegna soli con la faccia in un universo che dovrebbe essere lo stesso di Dragon Ball. Da lui pretendo risate e combattimenti epici, e quindi una scusa del genere me la faccio andar bene. 


E tornando perciò al punto di prima, alla grande quantità di combattimenti questo film affianca anche parecchie scene comiche ben riuscite. Non si può non ridere vedendo Bills, il Dio della Distruzione, e il suo mentore Whis, degustare tranquilli del gelato mentre Goku se le da di santa ragione con Freezer. O quest’ultimo che fa egli stesso le battute sul colore che “ha scelto” per la trasformazione (e dire che la gente criticava il fatto che fosse buffo). E poi, una cosa che mi ha fatto veramente molto piacere è stata l’inclusione in questo film di Jaco, protagonista di Jaco: the Galactic Patrolman, simpaticissimo manga recentemente realizzato da Toriyama come prequel di Dragon Ball (è un volume solo e ve lo consiglio se lo trovate in fumetteria) in cui questo buffo “agente di super-elite” cerca di salvare la Terra da un’incombente minaccia e nel frattempo ne combina di tutti i colori. Vedere questo piccoletto cavarsela “a modo suo” nelle risse contro i soldati di Freezer è sicuramente una delle parti più esilaranti del film. 


Parlando un attimo di Goku e Vegeta, invece, devo dire che mi è piaciuto vedere anche il principe dei Saiyan ottenere la forma del “Super Saiyan God Super Saiyan” (d’ora in avanti, se proprio dovrò ripeterlo, sarà Super God e basta), e ha abbastanza stile anche vederli allenare assieme sul pianeta di Whis, che come un buon maestro sottolinea tanto l’eccessiva tensione di Vegeta che gli impedisce di raggiungere la scioltezza di Goku, quanto l’eccessiva mancanza di concentrazione di quest’ultimo, che è più soggetto ad attacchi a sorpresa. La rivalità tra i due è resa in modo molto simpatico, ed è buffo pensare che i due potrebbero facilmente avere la meglio su Freezer unendo le forze, ma rischiano affrontandolo uno alla volta perché non vogliono collaborare (e per divertirsi di più). E ah, i capelli blu del Super God sono molto fighi.



Le musiche del film non sono malaccio, e parlando di canzoni vere e proprie abbiamo, oltre alla già citata “F”, una passabile versione “femminile” di Cha-La Head Cha-la come opening, realizzata dalle Momoiro Clover Z, gruppo di idol che si è occupato anche dell’ending theme (e che fa invece abbastanza schifo, quest’ultimo, diciamocelo. È una canzonetta j-pop piuttosto insipida). Le animazioni non sono niente di speciale, né in positivo né in negativo, e la semplice trama come avrete capito scorre in modo piacevole, tra una scazzottata e una risata. Proprio qui voglio però muovere l’unica critica vera e propria al film: se in Battle of Gods il finale era stato talmente imprevedibile da avermi colpito in positivo, qui ho storto abbastanza il naso. Se non ritengo questo “Fukkatsu no F” (per dirlo alla jappa) superiore al suo predecessore è probabilmente solo per questa svista finale, di cui parlerò con un testo scritto in piccolo e preceduto dalla scritta ROVINATORE a fine post, così che se non avete visto il film potete skipparlo tranquillamente e andare direttamente ai commenti (e ricordatevi di lasciarcene uno, per favore, che voglio sapere la vostra opinione. Dai che ora che potete loggare anche con Facebook o Twitter è facilissimo). 

In conclusione quindi, La Resurrezione di F è un ottimo film, degno seguito di Battle of Gods, e parte integrante di questa nuova giovinezza di Dragon Ball che sinceramente mi sta piacendo parecchio, nonostante all’annuncio di Battle of Gods pensavo fosse soltanto l’ennesima occasione per spremere la gallina dalle uova d’oro. Ancora per il giorno in cui questa recensione sarà sul blog il film sarà nei cinema, quindi se quando leggete ancora è il 14 fatevi un favore e stasera (o tardo pomeriggio, visto che stanno ricominciando scuole e robe varie e magari dovete andare a letto presto) andate a spassarvela vedendo questo bel filmetto. E portate i dolci o Bills si arrabbia.



ROVINATORE (Se non hai visto il film non leggere qui sotto e vai direttamente a commentare!)



Quando Freezer è ormai alle strette, Goku abbassa la guardia e viene colpito a tradimento da un raggio laser di uno scagnozzo di Freezer, che lo mette praticamente K.O.. Freezer sta allora per ucciderlo, e offre a Vegeta la possibilità di farlo fuori al posto suo visto che ha intuito la rivalità tra i due. Vegeta si avvicina, e manda a cagare il lucertolone rosa (o meglio, oro), deviando un colpo diretto a Crillin che può così rianimare Goku con un Senzu, e con l’approvazione di Goku si prende lui il divertimento di finire Freezer. E fin qui per me poteva essere un ottimo finale: Goku che per colpa della sua disattenzione si trova costretto a cedere la gloria all’amico/rivale, e Vegeta che per la prima volta da il colpo di grazia al villain (e a quello che per giunta ha distrutto il suo pianeta e che l’ha ucciso su Namek, ma qui l’atmosfera è talmente scherzosa che manco sembrano darci peso). Però, per qualche motivo hanno dovuto incasinare tutto. Quando Vegeta sta per finire Freezer, questo in preda alla rabbia lancia un colpo potentissimo verso il suolo e… distrugge la Terra! Con i nostri eroi (tranne Vegeta) salvi in una bolla in mezzo allo spazio, Whis dice che può far tornare indietro il tempo e dare a Goku la chance di finire Freezer prima che lanci il colpo. Allora tutto torna al momento in cui Vegeta sta per finire Freezer, e Goku si fionda a eliminarlo prima che possa far danni, suscitando tra l’altro l’ira funesta di Vegeta che non sapendo cosa diavolo stia accadendo non tollera che gli abbiano tolto il nemico all’ultimo! A parte quest’ultima parentesi che fa ridere, con questo plot twist non solo la distruzione della Terra sembra messa li tanto per, ma è di fatto più la mancanza di tempismo di Vegeta ad aver permesso a Freezer di far saltare tutto, nonostante dovesse essere Goku ad imparare la lezione… che dire, qua potevano fare di meglio, ma in fin dei conti il film resta buono anche con questo finale.

FINE ROVINATORE

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