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martedì 20 ottobre 2015

Recensione - F1 2015 - un passo indietro e mezzo avanti

by Snake

Lo sapete bene, io sono un fan della Formula 1. Per quanto molti ritengano sia uno sport noioso, io, personalmente, trovo interessante il connubio tecnologia-uomo che la contraddistingue (anche se negli ultimi anni si è troppo sbilanciato verso la prima, anche se il pilota, in fin dei conti, resta fondamentale).
Belli i tempi nei quali ci si divertiva con così poco ...
Le corse con mezzi di vario genere esistono fin dalla notte dei tempi (le corse delle bighe romano-bizantine talmente seguite da diventare luogo di dibattito e addirittura di ribellioni politiche ne sono un esempio), a testimonianza del mito della velocità insito nell'animo umano. Ciò si è riflettuto anche nella categoria dei videogiochi, che fin dalla loro nascita hanno vantato esponenti del genere racing, spesso legati alla Formula 1 (come l'ormai leggendario Grand Prix per Atari 2600), dei quali F1 2015, prodotto dalla Codemasters (che ha comprato i diritti della serie nel 2009), dovrebbe essere a detta degli sviluppatori l'esponente definitivo del suo genere, approfittando del passaggio della serie nella next-gen (anche se adesso sarebbe meglio definirla current-gen).
La casa inglese sarà riuscita nel suo intento? Non ci resta che prendere pad/volante alla mano e scoprirlo!


Next-gen ... ?


La prima cosa che balza subito all'occhio dei giocatori di F1 2015 è il motore di gioco, totalmente rinnovato dal punto di vista grafico e fisico, garantendo un'esperienza simulativa mai così realistica in un gioco di Formula 1. E ciò è vero. Il comportamento delle vetture, cosa molto criticata in F1 2014 a causa della sua deriva fortemente arcade, è stato cambiato radicalmente. Ora le vetture, dotate dei potenti motori turbo, scodano in maniera molto convincente in uscita dalle curve, e anche il consumo delle gomme e del carburante è stato rivisto da zero. Se già pensavate che giocare ai precedenti capitoli con tutti gli aiuti di guida disattivati fosse una sfida impossibile, in F1 2015 crederete di stare all'Inferno. Il sistema delle condizioni atmosferiche e del tracciato dinamiche è stato rifatto da cima a fondo, garantendo nuovi picchi di realismo. Continuano tuttavia a permanere i soliti problemi riguardo al sistema di danni, sempre carente (anche se ciò si può giustificare con le solite questioni di licenza che non permettono danneggiamenti eccessivi nell'estetica delle vetture), anche se quello degli impatti è divenuto decisamente più verosimile (basta una semplice toccatina con un muretto o un'altra vettura per finire in testacoda, anche con gli aiuti di guida attivati).
Anche l'aspetto riguardante la messa a punto della vettura e della gestione in tempo reale della corsa da parte del muretto box hanno subito vistosi miglioramenti: ora il giocatore potrà usufruire in qualsiasi momento dei consigli di un suo personale ingegnere di pista (un po' come da qualche anno a questa parte nei vari MotoGP/Superbike della Milestone), che c'informerà in continuazione di una serie di fattori riguardanti la nostra vettura, come lo stato di usura dei pneumatici, la riserva di carburante, la strategia di gara, le condizioni atmosferiche, la messa a punto e così via. Personalmente, questo è stato l'aspetto che mi è piaciuto maggiormente in questo gioco, grazie al quale finalmente sento di avere intorno a me una crew di meccanici pronta a darmi tutto il supporto possibile.

Scommetto che molti bimbetti staranno sbavando di fronte a questa graffika
Un'altra novità di F1 2015 è l'enfasi che è stata (finalmente) data alla componente televisiva del tutto. Esattamente come nei vari titoli sportivi, da quest'anno anche il gioco ufficiale della Formula 1 presenta prima e dopo ogni sessione degli intermezzi nei quali i commentatori discutono riguardo ad aspetti legati alla gara, presentando il circuito con le sue caratteristiche, oltre che fare vari commenti sui diversi piloti (aspetto quest'ultimo che mi è piaciuto molto). Tuttavia, bisogna ammettere che i due commentatori italiani non sono proprio azzeccati ("Leuis Hamilton". "Leuis"? "LEUIS"?! Ma mi state prendendo in giro?!), considerando anche che la versione inglese vanta addirittura la presenza di Anthony Davidson, pilota automobilistico e da anni commentatore televisivo ufficiale della Formula 1. Vi giuro, a questo giro mi sarei accontentato anche di Gianfranco Mazzoni (anche se questo si sarebbe tradotto in gufate indicibili nel gioco), almeno avrei avuto VERAMENTE la sensazione di stare guardando un Gran Premio vero. Da segnalare inoltre l'introduzione degli intermezzi sul podio (che mancavano addirittura dal vecchio F1 Championship Edition del 2006), novità molto gradita, per quanto marginale.

Ecco a voi il leader della gara Leuis Hamilton ... aspetta ... forse ho sbagliato qualcosa ...
Purtroppo, le vere novità e migliorie si limitano al comparto fisico e grafico (che non fanno nemmeno gridare al miracolo). L'offerta di gioco, incredibilmente, si presenta addirittura mutilata rispetto a F1 2014. Mancano, infatti, due modalità fondamentali, ovvero la carriera, che nei precedenti capitoli permetteva al giocatore di guidare nei panni di sé stesso e tentare la scalata in Formula 1 partendo da una scuderia di livello medio-basso, e quella scenario, che offriva molte sfide incentrate su condizioni di gara anomale o particolari. Una cosa davvero sconcertante, considerando che queste erano da anni la vera anima del titolo Codemasters. La software house si è subito messa le mani davanti, dicendo che lo sviluppo del nuovo motore di gioco ha portato via loro molto più tempo del previsto, e che sono stati costretti a tagliare all'ultimo queste due modalità. Ora, capisco che ci sono scadenze o altro, ma se vediamo personaggi come Kojima rinviare un gioco per SALVAGUARDARNE LA QUALITA' questa cosa fa davvero rodere, considerando che IN TEORIA F1 2015 doveva essere già in sviluppo da due anni e mezzo, secondo le dichiarazioni degli sviluppatori.
Per "compensare" la mancanza delle modalità carriera e scenario (o meglio, infinocchiare per bene l'utente) è stata creata una modalità tutta nuova, la "Stagione Pro", che non sarebbe altro che la semplice modalità campionato priva di aiuti di guida, HUD su schermo (se non quelli per le comunicazioni radio) e visuale fissa dalla prospettiva del pilota nell'abitacolo. Pensa un po' che novità ...
Altre due cose a dir poco scandalose sono state l'eliminazione della Safety Car e della bandiera rossa, che indica la sospensione della gara temporanea o definitiva a seconda delle circostanze. Io mi chiedo ... queste sono features ormai vecchie quanto Hayao Miyazaki (con tutto il dovuto rispetto al sommo maestro) ... perché le dovete levare?! Vabbè, magari la Safety Car creava problemi all'intero comparto tecnico, e ci stava ... ma la bandiera rossa ... che sospende la gara in caso d'incidente grave ... come *BIP* fa a non esserci?! Tra l'altro, in circuiti come Monaco se l'IA o il giocatore stesso combinano casini si crea un bordello allucinante! Io non lo so, ragazzi ...

La faccia di chiunque dopo aver letto il paragrafo precedente
Quindi, che conclusioni possiamo trarre da F1 2015? Sicuramente non è un gioco che piacerà a tutti. E' sicuramente un must per tutti gli appassionati di simulatori automobilistici e di Formula 1, avendo comunque un solido e piacevole gameplay (anche se storceranno sicuramente il naso di fronte alle mancanze di cui ho ampiamente discusso prima), mentre non mi sento di consigliarlo ai casualoni. Dipende dai loro gusti, ma personalmente non mi sento di consigliare loro un gioco non proprio pieno di modalità a 70 euro. Suggerirei loro, piuttosto, di buttarsi su arcade come Burnout sicuramente meno raffinati nel comparto tecnico, ma che garantiscono ore e ore di folle divertimento.
La mia speranza è che Codemasters utilizzi questo gioco come punto di partenza, e non di arrivo, e che un eventuale F1 2016 possa riavere tutte le feature che sono state tolte a questo capitolo.
Ora vorrei lasciare un ultimo affettuoso messaggio proprio agli sviluppatori:

SANTA SAVACCA, FIXATE QUESTI DANNATISSIMI BUG!

Voto: 7






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