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giovedì 4 febbraio 2016

Harry Potter: La pietra Filosofale & La Camera dei Segreti - Timber Movies

by Cloud (con Snake che ogni tanto sbuca in modo molto stealth)



Niente da fare, la saga di Harry Potter è una di quelle cose con cui quelli della mia generazione sono letteralmente cresciuti, e con cui molti si sono anche avvicinati al mondo del fantasy. A dire il vero, io personalmente sono sempre stato più affezionato ai libri che non ai film, anche e soprattutto per la qualità sempre meno convincente delle trasposizioni che questi ultimi presentavano. Non è però sempre stato così: i primi due film, infatti, sono parte integrante della mia infanzia, mi affascinavano veramente un sacco. Un po' perché da bambini è facile rimanere impressionati, un po' perché sono effettivamente i due riusciti meglio. E con l'occasione che è da poco morto Alan Rickman, l'attore che interpretava Piton (RIP), e che lo hanno celebrato un po' ovunque, ne ho approfittato per rivedermeli di recente. Avranno retto la prova del tempo? Scopriamolo! Qua ve lo dico chiaramente, ci saranno gli spoiler sui primi due HP, perché tanto presumo che la maggior parte di voi li abbia visti. In caso contrario, evitate di leggere.




Innanzitutto, mettiamo in chiaro una cosa: se c'è un elemento, della saga di Harry Potter, che svetta su tutti gli altri e merita di essere evidenziato, è il castello di Hogwarts. La storia del maghetto occhialuto ha di fatto reso popolare il format (poi ripreso ampiamente nel cinema mainstream) del ragazzino che viene sottratto alla sua noiosa vita di tutti i giorni per venire catapulatato in una realtà magica e stupefacente. E questa realtà è rappresentata nel mondo di Harry Potter da tutta la società dei maghi, e in particolare proprio dalla scuola di Hogwarts. 


Il castello è un luogo accogliente e misterioso allo stesso tempo: è il luogo dove i ragazzi vanno a lezione, imparano a padroneggiare le varie branche della magia, e si fanno amici e nemici un po' come accadrebbe in una normale scuola, ma allo stesso tempo potrebbe nascondere ovunque antichi segreti o pericoli. E in questi film, l'atmosfera magica di Hogwarts è resa alla perfezione. I fantasmi svolazzanti, le candele che fluttuano, il soffitto che sembra un cielo stellato, l'illuminazione giallognola, le scale che cambiano direzione, i corridoi oscuri... tutti gli elementi collaborano alla perfezione nel rendere l'atmosfera un qualcosa nel quale è impossibile non sentirsi convolti. Tutti da piccoli abbiamo pensato almeno una volta a quanto sarebbe stato figo andare a Hogwarts, e ancora adesso non sarebbe poi male, a ripensarci. 


Parlando della storia del primo film, possiamo dire che sia di fatto in gran parte incentrata proprio sull'introdurre i vari elementi del mondo magico a Harry, ragazzino che come lo spettatore non ne sa nulla. Lo vediamo andare per la prima volta a Diagon Alley (molto evocativa anch'essa), scegliersi la sua bacchetta, partire con il treno al celeberrimo binario 9¾ della stazione di King's Cross, conoscere i suoi due amici storici Ron ed Hermione, arrivare a Hogwarts, giocare a Qwidditch... ma allo stesso tempo scoprire che la scuola nasconde dei segreti inquietanti, e che non tutti i maghi sono buoni. Tutto sommato, però, "Harry Potter e la Pietra Filosofale" rimane un film per ragazzi dai toni tranquilli, che si lascia guardare con enorme piacere e che anche nei suoi elementi più "thriller" non eccede mai troppo. Del resto, Harry Potter è letteralmente cresciuto assieme ai suoi fan, e questo primo libro/film voleva essere più semplice come narrazione. Ma nella sua semplicità riesce alla grande.

Con "La Camera dei Segreti", invece, l'atmosfera si fa parecchio più cupa: a seguito del risveglio di un antico male, la morte diventa un rischio che i giovani protagonisti sanno di dover affrontare in ogni momento; il castello di Hogwarts sembra meno sicuro che mai, con creature mostruose che circolano senza che nessuno le veda, e proprio per questo c'è persino il rischio che chiuda. Addirittura il preside Silente e il buon Hagrid vengono allontanati dalla scuola, e man mano che si avvicina la fine del film Harry è sempre più solo nell'affrontare le minacce che gli si stagliano davanti. Minacce che condurranno a Tom Riddle, ossia Voldemort, il villain principale della saga sul quale si scoprono diversi dettagli interessanti.

Vorrei ora un po' soffermarmi sui personaggi della saga che mi sono rimasti più impressi, e, visto che stiamo parlando dei film, degli attori scelti per interpretarli. 

Innanzitutto, il trio Harry-Ron-Hermione. Come personaggi, direi che per quanto Harry possa risultare un po' troppo precisino sotto alcuni aspetti, e anche un bel po' raccomandato (ma d'altronde è una cosa comune a moltissimi protagonisti), sa essere un buon "avatar" per il lettore/spettatore che viene introdotto al mondo dei maghi. Ron ed Hermione invece risultano ben più simpatici: il primo è un ragazzino un po' goffo, per cui è normale finire per lanciarsi gli incantesimi da solo, e vomitare lumache come conseguenza di ciò, ma allo stesso tempo molto gentile e di buon cuore. La seconda è inizialmente un po' acida, con il suo fare da "secchiona", ma anche disposta a mettere la sua cultura a servizio degli altri, cosa che si rivelerà fondamentale nel secondo film. Certo, la sua evoluzione finisce praticamente ne "La Pietra Filosofale", in cui mette un po' da parte la sua superbia per fare amicizia con i due protagonisti, ma almeno nei primi due capitoli della saga riesce a rimanere un personaggio sufficientemente interessante

Passiamo agli attori, nota un po' dolente per tutti e tre. O almeno, per quando sono cresciuti. Perché se Daniel Radcliffe non ha mai avuto espressività, e crescendo manco aveva più il giusto aspetto, da piccolo e conciato da Harry in fin dei conti ci stava, visto anche che con attori molto giovani (aveva 12 anni nel primo) in fin dei conti si chiude un occhio sulla recitazione. Per Rupert Grint nel ruolo di Ron, si può dire che l'aspetto da "Weasley" ce l'ha sempre avuto, anche se l'espressività pure lì non è il suo forte. 

Giudizio migliore per Emma Watson, che forse era un po' troppo carina per come doveva essere Hermione nel libro (e buffo come poi invece hanno scelto un'attrice ben più bruttarella per fare Ginny, che invece doveva essere bellissima), ma ne sapeva rendere alla perfezione il carattere. Crescendo anche lei purtroppo non ha avuto un gran miglioramento come attrice, rispetto a quel che ci si aspettava, e non si sa perché dal terzo film in poi le hanno fatto la piastra, ma vabbè. In generale, qua si tratta semplicemente di tre attori ragazzini che crescendo non hanno messo chissà quale impegno nel migliorare la loro recitazione, montandosi la testa per la fama precoce. 

Snake: A noi però piace ricordarceli com'erano nei primi due film!
*fa capolino dalla scatola di cartone*


Cloud: Non posso non menzionare Severus Piton, che ora è sulla bocca di tutti visto che è morto l'attore, e che dire, fin dal primo libro è un gran bel personaggio: odiato da tutti per via del suo losco aspetto e dei suoi modi distaccati, ma in segreto quello che più lotta per il bene, e che salva la pellaccia a Harry in più occasioni. Lo si potrebbe definire "il Batman di Harry Potter" (come dico sempre! ndSnake). E che dire, l'attore ci stava parecchio bene nel suo ruolo, tanto che era praticamente uguale a come me l'ero immaginato leggendo il libro. Altro personaggio fin da subito molto carismatico è Albus Silente, il preside di Hogwarts. Sembra essere fin da subito affezionato a Harry, per il quale è un po' una figura paterna. Sa molte cose ma rivela solo quanto sa essere necessario, per evitare di esporre troppo il giovane mago al pericolo. Certo però che se gli avesse detto fin da subito che Piton era suo alleato nonostante i modi scontrosi non avrebbe fatto un soldo di danno eh.

Ma il personaggio più figo di tutti è uno e uno soltanto: Hagrid. Fin da quando irrompe in casa degli zii di Harry per portare il maghetto con se, è impossibile non provare simpatia per i suoi modi un po' rozzi ma genuini. Il mezzo gigante è per i tre piccoli protagonisti un po' lo zio stravagante ma buono, dal quale non si fanno problemi a correre se hanno bisogno di parlare di qualcosa. E il bello del secondo film, è proprio che finisce con una scena piena di amore per Hagrid, che è appena tornato dopo essere stato imprigionato e riceve un caloroso benvenuto da praticamente tutti i ragazzini. Com'è giusto che sia.



Snake: Badass Hagrid! *stavolta sbuca da un barile*


Cloud: Quindi, i primi due Harry Potter, diretti da Chris Columbus, sono due film assolutamente godibili, e rappresentano senza dubbio la parte migliore della saga cinematografica. La trasposizione rispetto alla versione cartacea è pressoché perfetta (qui in parte spezzo una lancia a favore dei successivi: i libri dal quarto in poi hanno iniziato ad essere dei bei mattoni ed era piuttosto obbligata la scelta di tagliare qualcosa), l'atmosfera di Hogwarts è resa alla perfezione, le musiche sono ancora di John Williams, e i tre attori protagonisti facevano ancora tutti una figura decente. E forse, a questo punto, il merito era anche di Chris Columbus, che nell'ambito del cinema d'intrattenimento ha in fin dei conti sempre dimostrato di sapersela cavare (se ci dimentichiamo di Pixels)

Snake (uscito definitivamente allo scoperto):  
Niente tagli enormi come ne "L'ordine della Fenice", niente esagerazione dell'elemento sentimentale come ne "Il principe mezzosangue" (che già nel libro era forse la cosa riuscita peggio, ma almeno era marginale... e per tenere quello hanno pure tagliato altre sequenze più importanti), e niente stravolgimenti del cavolo come in generale ci sono nel resto della saga cinematografica.  

Cloud: Per tutta una combinazione di elementi, insomma, "La Pietra Filosofale" e "La Camera dei Segreti" sono delle pietre miliari del cinema d'intrattenimento, che si lasciano guardare veramente con piacere. Se poi c'è anche quel pizzico di nostalgia perché pure voi li avete visti da piccoli e vi sono rimasti nel cuore, meglio ancora. Guardateveli, o ri-guardateveli, perché è un viaggio fantasy che vale la pena fare





E piccola curiosità finale: lo sapevate che Nintendo, prima che questi film fossero realtà, contrattò con la Rowling per acquisire i diritti di ogni trasposizione dei libri della saga? Avevano in mente di realizzare un gioco d'avventura 3D e uno spin-off sul Qwidditch, e alla Rowling non dispiaceva nemmeno l'idea, solo che decise poi di declinare in favore delle offerte di società come Disney, Universal e Warner Bros (a cui vendette i diritti alla fine) che avrebbero portato il nome del maghetto non solo nell'ambito del gaming ma anche nel cinema. 
Come sarebbe stato un gioco di Harry Potter realizzato direttamente da Nintendo? Non possiamo immaginarlo, anche se io personalmente sarei stato molto curioso di giocarlo. Chissà se ne sarebbe uscito un giocone, magari con elementi alla Zelda! Comunque, ormai le cose sono andate come sono andate, e di quel progetto rimangono soltanto un paio di artwork (e nemmeno quelli dei personaggi, che sono o andati perduti o inaccessibili per motivi contrattuali degli artisti). Eccovi qui a lato Hogwarts immaginata da Nintendo, e un saluto dal vostro Cloud!

Snake: E dal vostro SnaAAAAAAAAAARGH!
*casca dal soffitto nel tentativo di fare un'ultima entrata in scena epica*

*ma usa Wingardium Leviosa su se stesso e si salva*

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