100% Freeware, 100% Indipendente e 200% Nerd!

martedì 22 marzo 2016

K-On! - Una toccante storia di malattia, amicizia e musica

by Cloud

ATTENZIONE: INVITO ALLA LETTURA DI QUESTO ARTICOLO TANTO COLORO CHE NON HANNO MAI VISTO K-ON!, QUANTO CHI LO CONOSCE E MAGARI NON HA SAPUTO CAPIRLO. 
INSOMMA, QUALSIASI SIA LA VOSTRA SITUAZIONE, LEGGETE!

Yui è una ragazzina come tante altre. Ha 14 anni e sta per iniziare le scuole superiori. Non ha moltissime amiche, anzi, l'unica con cui è un po' in confidenza è la seria Nodoka.
Se finora sembra tutto normale, beh, le cose cambiano se vi dico che la piccola Yui è affetta da un grave ritardo mentale, che  la rende molto più immatura della sua età, pigra fino all'estremo, sempre con la testa fra le nuvole e incapace di avere buoni risultati in qualsiasi campo, al punto che la responsabile sorellina Ui, di un anno più giovane, deve prendersene cura e fare tutti i lavori di casa.

La vita di Yui cambia però quando, quasi per caso, si ritrova ad entrare nel club di musica leggera del suo Liceo. Li farà amicizia con tre ragazze apparentemente molto diverse tra loro, ma sotto sotto accomunate da una grande bontà e gentilezza d'animo. Faremo quindi conoscenza della matura e un po' timida bassista Mio, della quieta e principesca pianista Mugi, e della vivace e un po' irruenta batterista Ritsu. Inizialmente Yui, come è facile immaginare, non sa suonare la chitarra, e non ne possiede nemmeno una, ma non per questo le sue compagne si lasciano scoraggiare: la aiuteranno a ottenere i soldi che le servono per comprare la chitarra che le piace (una bellissima Gibson Les Paul Cherry Sunburst), e la assisteranno poi tanto mentre deve impegnarsi nell'imparare a maneggiare lo strumento, quanto in altri ambiti, come lo studio per una verifica. 

Nonostante ci voglia impegno, Yui riesce ad apprendere la tecnica chitarristica in maniera tutto sommato semplice, grazie ad una predisposizione naturale che non avrebbe mai scoperto di avere se non avesse avuto delle amiche così gentili da darle una chance nonostante la sua condizione. Man mano che la serie avanzerà, capirà sempre di più di aver trovato, con la musica, la sua vera vocazione nonché un modo di esprimere se stessa: quando suona con le sue amiche, Yui dimentica di essere una povera ragazzina con dei problemi mentali, e riesce a scatenarsi trasformando in musica le sue emozioni.


La band funzionerà al punto che le quattro ragazze, che diventeranno poi cinque quando l'anno successivo si unirà la più giovane ma non meno talentuosa chitarrista Azusa, si porranno come obiettivo di suonare, entro la fine del Liceo, al Budokan, prestigiosissima sala da concerti di Tokyo. Riusciranno le ragazze a raggiungere il loro sogno? Chissà, ma ciò che è certo è che il cammino per raggiungerlo sarà qualcosa di memorabile.

Ma la loro vita non è fatta soltanto di prove: vedremo spessissimo anche i momenti di relax, in cui le piccole musiciste prendono il the e mangiano dei biscotti conversando allegramente, si fanno un giro in città o si divertono sulla spiaggia. Ciò che molti detrattori di K-On! criticano all serie è proprio il fatto che a loro avviso siano troppe le scene di "distensione" e troppe poche quelle in cui si vedono le ragazze provare, ma proprio nel dire questo si mostra di non aver capito bene la serie e ciò che vuole trasmettere: con le ragazze del club di musica leggera, Yui non ha trovato soltanto delle compagne di lavoro, ma anche delle amiche sincere pronte a condividere con lei i momenti di divertimento, senza discriminarla in alcun modo per la sua condizione mentale. Piuttosto che mostrare interminabili scene di prove, la serie decide di mostrarci questi dolci e leggeri momenti, che risultano ancor più toccanti in quanto visti con gli occhi "infantili" di Yui, che aggiungono anche alle piccole cose, come possono essere i momenti passati con le amiche, un velo di magia e stupore. Questi momenti saranno così importanti da dare il nome alla band: "Houkago Tea Time", ossia "l'ora del the dopo le lezioni".

Non dobbiamo quindi stare a criticare il fatto che "provano troppo poco" (come se poi gli altri anime ci mostrassero tutti gli allenamenti dei personaggi o gli altri momenti morti... diceva un certo Hitchcock che il cinema è la vita ma con le parti noiose tagliate, e sta a chi crea l'opera scegliere cosa reputare "noioso" o meno per quel che vuole trasmettere), bensì tornare bambini e provare anche noi stupore e felicità per le piccole belle cose che ci accadono ogni giorno. Solo così potremo immedesimarci nella dolcezza dei momenti che le cinque ragazzine passano insieme, noncuranti delle loro diversità, e capire a fondo cosa questa serie ci vuole trasmettere. E visto che si parla di momenti felici, vi lascio con "Fuwa Fuwa Time", una delle prime canzoni che le ragazze suonano, il cui titolo vuol dire "momenti soffici", che forse esprime alla grande tutta l'atmosfera dell'anime. Testo stupidino, melodia semplice ma accattivante, a metà tra rock e jpop, e in parole povere, è una canzoncina pop-rock che mette un sacco di allegria.


Quindi, un saluto a tutti voi Timber Fan, e spero che questo articolo vi abbia aiutati a scoprire, o rivalutare, una piccola perla dell'animazione giapponese!

 

Nessun commento:

Posta un commento

It's dangerous to go alone, leave a comment!