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sabato 5 marzo 2016

Timber Topo: Il Ladro e il Miliardario

by Link


Questa è la copertina del topolino di questa settimana.
Io credo che il solo fatto di vedere Fantomius, il “famoso ladro gentiluomo il cui diario darà i natali a Paperinik” alle prese con Zio Paperone sia abbastanza per andare subito in edicola e comprarlo, deve essere di sicuro qualcosa di epico!
E invece la storia merita, sì, di essere letta, ma per altri motivi.

A dirla tutta non è neanche granché come storia, non è particolarmente divertente o appassionante rispetto ad altre di Fantomius, e non c’è neanche un vero e proprio confronto diretto tra i due paperi.
Il vero motivo per leggere questa storia sono le citazioni, e il modo in cui sono state accuratamente piazzate.



La storia riprende l’11 e penultimo racconto de “La Saga di Paperon de’ Paperoni” (che spero tutti voi abbiate letto), ossia “Il cuore dell’impero”, la storia in cui vengono raccontati più di vent’anni della storia di Zio Paperone, anni in cui ha peregrinato in giro per il mondo senza mai tornare a casa con un unico obiettivo: tornare a Paperopoli come il papero più ricco del mondo. In questi peregrinaggi, tra le tante cose, Paperone viene anche in possesso del prezioso “rubino striato” da cui deriverebbero le uova Fabergé. È proprio da questo avvenimento della “Saga” che parte la storia di cui stiamo parlando oggi.

Oltre a questi sono presenti altri riferimenti non meno interessanti che noteranno subito tutti quelli che hanno letto le prime storie di Paperinik. Il buon Gervasio è riuscito in questa storia a collegare il capolavoro di Don Rosa con le prime storie di Paperinik scritte da Guido Martina, il tutto in pieno rispetto degli originali e senza creare incongruenze. Viene addirittura dato un bellissimo retroscena sulla prima storia di Paperinik, ossia “Paperinik il Diabolico Vendicatore”, ma sarebbe davvero un crimine spoilerarlo.
Poi, l’ho già detto, non è che sia questa storiona bellissima, ma se avete letto e apprezzato le storie citate, allora non potete proprio perdervi questa.

Ah, non c’entra nulla con questo, ma mentre controllavo alcune cose su internet per scrivere questo articolo ho scoperto che Paperone de’ Paperoni… è esistito veramente! Era un vescovo italiano del tredicesimo secolo.
Ho scoperto poi, Wikipedia la possono usare tutti e sono sicuro che molti lo sapevano già.

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