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venerdì 1 aprile 2016

Attack on Titan: la Recensione Definitiva

by Link


Conoscete tutti il cartone di cui stiamo parlando. È la storia degli umani separati dai giganti da un muro di 50 metri. È la storia di Eren Jaeger che, dopo aver assistito alle barbarie dei giganti, vivrà con il solo scopo di sterminarli tutti.
Quel muro non è diverso dall’AT-field: è un muro che ci protegge, dietro al quale ci sentiamo sicuri, ma è anche il muro che ci separa dal resto del mondo. In Eren invece possiamo vedere molti di noi, è un ragazzo magari poco dotato, ma con una incredibile forza di volontà che deriva da ciò che i giganti gli hanno fatto.


Ma in tutto questo, rimane ancora una speranza di poter cambiare le cose, rimangono ancora uomini pronti a sfidare i giganti, capaci di liberare l’umanità dalle sue catene per poter volare via con le ali della libertà, parlo ovviamente del gruppo di ricerca, simbolo ultimo della dignità del genere umano.
E il bello è che tutto questo accade in una scuola media.
Come sarebbe a dire “in che senso in una scuola media”?
Stiamo parlando di un anime ambientato a scuola.
Come sarebbe a dire che non è ambientato in una scuola?
È anche scritto nel titolo: “Attack on Titan: Junior High”. Di cosa pensavi che stessi parlando, scusa?

Attack on Titan; Junior High è un manga serializzato sulla stessa rivista de “l’Attacco dei Giganti” di cui è ovviamente una parodia. Nel 2015 ne è stata tratta una serie animata facilmente visibile su VVVVID.
Come dicevo in questa serie troviamo tutti i personaggi principali di Shingeki no Kyojin, ma in una scuola media. Questo permette alcuni espedienti comici facili: l’astio di Eren nei confronti dei giganti è decisamente più fuori luogo, Oruo si può mordere la lingua quanto gli pare (anche troppo), Jean e Eren possono litigare quanto gli pare. Ma poi soprattutto la gente non muore, che tu non facevi in tempo ad affezionarti ad un personaggio che… PAH! Era una macchia sul pavimento.
Non muore nessuno ma non è meno splatter
In poche parole Attack on Titan Junior High unisce tutti gli stereotipi dei manga/anime di ambientazione scolastica ai meme sull’Attacco di Giganti. 2013, mi sei mancato.
Non ci sono tutti gli stereotipi, dai. Manca il trap... come non detto.

La serie si lascia guardare piacevolmente senza pretendere troppo e risultando molto divertente in alcuni punti, anche grazie alle continue citazioni alla serie originale che a volte risultano un po’ troppo forzate, ma a volte generano davvero delle buone scene.
Il mio suggerimento è di guardare questa serie, che tanto sono 12 episodi da 17 minuti, tanto per farsi due risate e festeggiare l’arrivo della seconda serie dell’anime in arrivo nel 2016.
Che poi mentre guardavo questa serie ho cercato un personaggio perché non mi ricordavo chi fosse e mi sono fatto uno spoilerone. Maledetta gente che legge il mango e quindi sa già quello che succede dopo e non se lo può tenere per sé.

I...I wanto to protect that smile!
Detto questo ciao e buon primo aprile a tutti.

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