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sabato 23 aprile 2016

Star Fox Zero: La fine di Star Fox, di Wii U e di Nintendo?

by Cloud

Fin da quando questo nuovo e attesissimo ritorno della saga di Star Fox è stato mostrato allo scorso E3, le reazioni del pubblico sono state più o meno unanimi: faceva schifo. La grafica era bruttarella, era troppo simile a Star Fox 64, e i comandi sembravano scomodi. Tutti i saggi sentenziatori del web erano sicuri che quella che Miyamoto e i ragazzi di Platinum Games volevano rifilarci sarebbe stata una porcheria immane. Tutti tranne me e un paio di amici miei, che volevamo semplicemente aspettare di giocarlo per vedere se meritasse o meno.

Adesso l’ho giocato. 
Merita? 
Hell yeah!


Leviamoci subito questo dente e parliamo dei comandi: è vero, inizialmente mettersi alla guida dell’Arwing è piuttosto disorientante, con il mix di leve e giroscopio, nonché dei due schermi, che ci viene messo in mano fin da subito. E come se non bastasse, non c’è solo l’Arwing da imparare a pilotare: avremo anche lo Walker (quella specie di Arwing a forma di gallina che cammina a terra), il Landmaster già visto in SF64 (e qui rinnovato con nuove funzioni) e il Gyrowing, una sorta di elicottero. Tutti con comandi abbastanza diversi. Star Fox Zero è forse il primo gioco “grosso” che fa pieno uso dei due schermi di Wii U, di quella caratteristica che in fin dei conti si è vista ben poco, rispetto a quanto preannunciato, fino ad oggi. 



La vera domanda che, da quando ho ficcato il disco nella console, mi sono posto, è la seguente: tutto questo baraccone di controlli da imparare, è effettivamente giustificato da una maggiore profondità? Non nascondo di aver un po’ rimpianto, nelle prime fasi, la semplicità di Star Fox 64, in cui guardavi uno schermo solo e miravi con lo stesso stick con cui ti muovevi. Mi è bastata una mezzoretta circa di gioco, però, per iniziare a prendere confidenza con quel sistema di mira tramite giroscopio, capire quando guardare uno schermo e quando l’altro, e in generale destreggiarmi nel pilotare i vari mezzi, e da quel momento ho anche iniziato a capire che certe figate erano rese possibili solo da quel sistema di controllo. 

Piccolo esempio: in un duello aereo come quelli contro la Star Wolf, o semplicemente contro nemici di piccole dimensioni, per mantenere la mira su un nemico avremmo dovuto normalmente andargli dietro modificando, seppur di poco, la rotta dell’Arwing. Qui invece possiamo continuare a sul nostro tragitto, vedendo pure dallo schermo del televisore dove stiamo andando, e mantenere il fuoco sul bersaglio mirando con il giroscopio del gamepad (mentre guardiamo il touch screen). O anche, possiamo schivare una pioggia di proiettili più facilmente guardando sul televisore, e mirare meglio sul gamepad quando si tratta di sparacchiare.

E dopo questo e Splatoon, posso dire con certezza che mirare con il giroscopio è infinitamente più comodo e preciso che mirare con lo stick destro. Insomma, è un mix particolare ma funziona veramente bene una volta preso il via. L’unico mezzo a cui ho veramente fatto fatica ad abituarmi è il Gyrowing, anche per via del particolare uso che fa del robottino che ha a bordo. Che sì, introduce caratteristiche simpatiche come l’hacking (che potremo poi attivare pure con lo Walker), ma allo stesso tempo ci costringe a tener conto sia del mezzo in volo sia di questo robottino penzolante, e anche con la visuale dall’alto non è immediato capire come usarlo. Molto buono comunque che ci sia una modalità “allenamento” in cui fare pratica con i vari mezzi prima di lanciarsi nella mischia. 

Detto questo, salta subito all’occhio l’influenza di Platinum Games nella realizzazione del gioco: ciascun livello che completiamo verrà valutato con una coppa d’oro, d’argento o di bronzo; e come in un gioco Platinum a caso ciò sta a suggerirci di provare e riprovare i vari livelli finché non facciamo il punteggio massimo. Punteggio che non sarà semplice affatto da ottenere, perché i livelli di Star Fox Zero sono un vero tripudio di nemici agguerriti, proiettili da schivare a suon di "barrel roll" e segreti nascosti. Già, come in Star Fox 64 ogni livello avrà qualche particolarità che potrà portarci a sbloccare livelli diversi in base al completamento o meno di determinati requisiti (sarà molto spesso Falco a darci qualche indizio su cosa fare). E come se non bastasse, in ogni livello ci sono tre medaglie da raccogliere, e una volta raccolte esse ne sbloccheremo altre 5 (se non sbaglio) raccolte le quali potremo dire di essere veramente potenti. 

Insomma, sia come frenesia dell’azione che come prodfondità, questo Star Fox da una pista enorme a tutti gli altri. E sul fatto che a molti sembri troppo simile a Star Fox 64, hanno ragione e torto allo stesso tempo. Nintendo non ha sprecato tempo a scrivere un’altra trama (seriamente, la storia è più o meno identica a quella dell’episodio per Nintendo 64) o a inventarsi nuovi personaggi: di fatto possiamo pensare Star Fox Zero come un remake di Star Fox 64. Ma un remake con il gameplay espanso e arricchito sotto ogni punto di vista, e dei livelli totalmente diversi. Nintendo non ha voluto proporlo come una rivoluzione, sebbene a livello ludico potrebbe benissimo essere considerato tale, ma come un “giocatevi lo Star Fox che conoscete ma più bello che mai”.
Ed è questo che Star Fox Zero in fin dei conti è: l’esperienza di Star Fox più ricca e completa di sempre. Un titolo dall’anima arcade che non ha bisogno di nascondersi dietro una trama cinematografica o un comparto grafico pirotecnico, ma si lascia giudicare per il suo valore ludico nudo e crudo. E riguardo questa benedetta grafica, io lo capisco che sarebbe stato molto romantico se, così come i vari Star Fox prima di esso hanno sempre mostrato i muscoli delle console su cui sono usciti, anche questo avesse spremuto al massimo il Wii U, ma così non è, mettiamoci l’anima in pace.

Quindi, dico semplicemente che con questo nuovo Star Fox mi ci sono divertito un sacco, e probabilmente ci ritornerò a giocare anche nei prossimi giorni per fare punteggi migliori e trovare qualche segreto in più. Tra le frecciatine di Falco, le lagne di Slippy, le nostalgiche reminescenze di Peppy e tutto ciò a cui si può essere affezionati dell'universo di Star Fox, ho trovato veramente bello scoprire un gameplay nuovo, che fa buon uso delle peculiarità del Wii U, e frenetico più che mai. Che poi, è ciò che è logico aspettarsi dall'unione di Miyamoto e Platinum Games, un mix di innovazione e di complusiva tamarragine. Vi consiglio di non scartare a priori questo titolo solo perché sul web si era fatto una cattiva reputazione, alla fine erano solo le "opinioni" di gente che non lo aveva giocato o di recensori che lo avevano provato solo per 10 minuti a qualche evento (e visto il tempo che ci vuole a prendere confidenza coi comandi, capirete che non erano condizioni ottimali per giudicarlo). Se vi piacciono gli sparatutto, se volete qualcosa di nuovo, o se semplicemente vi incuriosisce, sappiate che secondo me è figo, ecco.

Voto: DO A BARREL- SHUT UP PEPPY! 9/10 
 

Reminder che Falco è il più badass

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