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sabato 20 maggio 2017

Fire Emblem Heroes: 4 mesi di Wrys

by Sora & Cloud

Cloud: La saga di Fire Emblem è senza dubbio una delle mie preferite del mondo videoludico tutto, nonostante abbia iniziato a giocarla con il famigerato Awakening e nonostante mi manchino ancora moltissimi dei titoli classici da recuperare. A rendere così speciale questa serie abbiamo un gameplay da RPG strategico a turni senza pari, caratterizzato dal permadeath (ossia, se ti muore un personaggio è morto per sempre, quindi resetta e riprova il livello) e dall'assenza di ogni tipo di grinding/farming/come cavolo lo chiamate (ad eccezione che in Awakening e in parte in Fates). Se la prima caratteristica ti porta senza dubbio a dover elaborare delle strategie più complesse, la seconda toglie di mezzo le parti noiose e che si affrontano a cervello spento, lasciando quindi soltanto la parte focale e più interessante dell'esperienza ruolistica. Ma oltre a questo aggiunge anche una nuova dimensione a ogni scontro: non solo devi scegliere bene come far attaccare le tue unità, ma devi anche pensare a far guadagnare la giusta esperienza a tutti i personaggi che intendi poi utilizzare nel party.

È normale quindi che fossi parecchio incuriosito da questa iterazione per smartphone della serie: se da una parte non amo granché giocare e in generale passare troppo tempo con il cellulare, è anche vero che mentre stai al bagno o in fila da qualche parte avere un giochino su cui fare gli accessi giornalieri o una partitina rapida non è poi male. E poi ci stavano un sacco di personaggi dei vari giochi di Fire Emblem, vuoi mettere?

Detto ciò, sarà questo titolo stato degno del nome di Fire Emblem? Dopo quasi 4 mesi in cui ci ha accompagnato quasi ogni giorni, io e Sora vi diremo le nostre impressioni.




Sora: È giunto per me il momento di fare chiarezza su questo gioco per smarthphone, è bello o no, promosso o bocciato? Di seguito vi esporrò il mio punto di vista, con tutti i pregi e difetti che ho riscontrato nella mia analisi.

Prima di tutto è necessario dire che Fire Emblem Heroes è un Free to Play, un gioco gratis ma con acquisti “in-game”, cioè la possibilità di comprare con soldi veri le “monete” di gioco e le “energie”, necessarie per affrontare le varie sezioni che il titolo ci offre.
Ma facciamo un passo alla volta: ci troviamo di fronte ad un "gacha", il classico videogioco dove si devono "evocare" dei personaggi spendendo sfere, la valuta del gioco, ed utilizzarli poi per formare un team composto da quattro elementi, con il quale affronteremo vari livelli e sfide. Sicuramente chi è pratico di questo genere o ha già giocato Fire Emblem, non avrà bisogno di molte spiegazioni sul gameplay.


Ma partiamo col primo problema, le Evocazioni: il gioco ci mette a disposizione, per un tempo limitato, dei banner che ci consentono di focalizzare le evocazioni su alcuni personaggi specifici i quali, in teoria, dovrebbero essere più facili da evocare ma che, nella pratica, non vogliono uscire dal cilindro manco implorando o inginocchiandosi.


L'evocazione tipo di FE Heroes
Normalmente queste Evocazioni hanno le seguenti probabilità di uscire: 3*(stelle) 58%, 4*(stelle) 36%, 5*(stelle) 3%; viene da sé pensare che i personaggi 5* stelle siano più forti di quelli con stelle inferiori ed infatti il vero obiettivo è cercare di pescarli, evitando agilmente tutto ciò che ha un color bronzo e conta 3*stelle. Purtroppo però c’è un problema di fondo, le percentuali.Le evocazioni si riducono talmente tanto a “botte di fortuna” che 9/10 volte beccheremo tutti pg mediocri e inutili, a meno che la dea bendata non ci faccia il gran favore di farci trovare un personaggio 5*.

Spesso e volentieri, per trovare questi personaggi 5* dovremo spendere 200-300 sfere (ce ne vogliono 20 per evocare 5 personaggi, fatevi due conti), magari trovando sì un personaggio 5*, ma molte volte mediocre o inferiore rispetto a molti altri personaggi dello stesso colore o tipologia.

È pur sempre un Free to Play, quindi giustifico in parte queste evocazioni, ma d'altro canto le critico pesantemente perché queste percentuali sono alquanto ridicole, il 3% è troppo basso e non tutti possono spendere fior fiori di quattrini per riempirsi le tasche di sfere e sperperarle, dovrebbero aumentare queste percentuali (come è stato fatto in vari altri giochi, dove ad ogni evocazioni di 5 o più personaggi, viene GARANTITO un personaggio 5*) e darci almeno qualche soddisfazione, non solo disperazione e tristezza ad ogni evocazione.

Ma passiamo ora a qualcosa che mi fa incavolare più delle evocazioni, le Piume: questi oggetti servono banalmente per far evolvere la nostra unità e farla aumentare di grado (da 3* a 4* ecc), il vero problema è il modo e la quantità che ne vengono date.

Per far evolvere un personaggio in 5* servono ben 20000 piume e accumulare un numero così grande significa giocare per circa 1 mese, direi un lasso di tempo troppo elevato per far evolvere 1 sola unità, su un team composto da 4 personaggi; trovo che questo sia un grande difetto e anche controproducente: per quanto la saga di Fire Emblem sia famosa, sicuramente si saranno avvicinati a questo titolo sia i fan che i casual gamer, spinti a scaricarlo magari per il prezzo gratuito o anche solo perché incuriositi da qualche disegno o schermata, e questo lungo lasso di tempo per accumulare oggetti provoca frustrazione, noia e successivo abbandono del gioco perché troppo lento.

Ma qualcosa che in questo titolo ha funzionato bene sin dal principio c’è, ed è il gameplay, funziona bene dato che è stato ripreso dai precedenti FE (armi, magie, vantaggi delle armi, skill ecc) finché non hanno aggiunto la tanto temuta feature che ha stravolto il gioco ed il metagame: le “Inheritance Skill”.

Questa feature pensata dal demonio, dà la possibilità di personalizzare ogni singola unità dandole modo di avere abilità prima esclusive ad un altro personaggio; la nuova aggiunta ha avuto sia dei risvolti positivi che negativi, da una parte ha allungato di molto la longevità del titolo, dando modo di poter creare team nuovi e devastanti mettendo in luce pg che prima erano ritenuti scarsi, ma dall’altra ha favorito moltissimo i cosiddetti “shoppini” (coloro che usano i soldi veri per comprare sfere o altri oggetti in-game).

E questo cosa significa? Che si ritorna al discorso delle evocazioni, chi shoppa avrà un magazzino pieno di personaggi da poter usare e/o sacrificare per potenziarne altri passando abilità mentre noi, comuni mortali che aspettiamo settimane/mesi per poter evocare, se abbiamo sfiga (8/10 volte) oltre a non aver preso nulla di interessante nelle evocazioni, ci metteremo il triplo del tempo per formare un team decente per poter competere con gli altri giocatori online.

Qualcuno però potrebbe controbattermi dicendo che devo avere pazienza in giochi del genere, ed è vero, serve molta pazienza e io sono una persona assai paziente, ma aspettare 1 mese per poter accumulare forse 20000 piume e un po’ di sfere per poi non ricavarne nulla di buono, la trovo una presa in giro bella e buona.

C’è da dire che, col passar del tempo, il gioco ha subito vari Update che hanno migliorato un po’ l’esperienza di gioco, aggiungendo nuovi eventi e modalità occasionali per poter guadagnare piume extra, oltre alla solita Arena (modalità dove si possono combattere team avversari online), ma comunque resta il fatto che aspettare 3/4 settimane per poter evolvere un singolo personaggio sono eccessive.

Voglio concludere dicendo che Fire Emblem Heroes non è un gioco da buttare o da non scaricare, ma ha alcuni difetti talmente grandi che restringono il raggio di papabili utenti, rendendo il tutto a tratti noioso e frustrante.

Difatti lo consiglio solo ai veri fan della saga (si, anche ai fag di Ike, purtroppo) e a tutti quelli che videogiocano poco sulle console fisse/portatili ma molto sullo smartphone. 

Cloud: Come vi ho già detto, quello che secondo me era uno degli aspetti più interessanti di Fire Emblem era l'assenza di grinding e il focus totale sulla strategia. E nonostante inizialmente trovassi divertente la semplificazione con cui i ragazzi di Intelligent Systems e DeNa erano riusciti a portare la saga di Fire Emblem sugli smartphone, fin da subito pensai che l'enfasi di questo titolo sul grinding fosse eccessiva. Se l'assenza del permadeath era ovvia per ragioni pratiche, tutto questo farmare e grindare ha reso in breve tempo l'esperienza di Fire Emblem Heroes noiosa e triste, un qualcosa che se nei primi giorni mi intratteneva, era diventata poi la app che aprivo la mattina per i bonus giornalieri per poi dimenticarmene, o a cui al massimo facevo una partitella sull'autobus o sulla metro per  ingannare il tempo. Perché per la maggior parte del tempo di quella strategia che tanto amavo era rimasto ben poco, poteva esserci quello scontro della storia in cui magari dovevo impegnarmi e scovare il pattern che avrebbe portato alla vittoria, ma per il resto del tempo era solo far fare esperienza su esperienza a quei pochi personaggi decenti che avevo. 


Takumi è stato per molto tempo il personaggio
indiscutibilmente più forte del gioco,
assieme ad Hector
Perché poi, come ha detto giustamente Sora, di personaggio decente se ne trova uno al secolo, e manco bastava averlo trovato per dire "adesso sono forte, quando metto il mio team all'arena non ci sono Takumi che tengano!". Ogni personaggio cresce in modo diverso dai suoi simili in base ai bonus che riceve ai level up, e per avere la miglior versione di ciascuno bisogna avere almeno 5-6 copie dello stesso e fonderle per dargli dei level-up bonus. Il che ovviamente è solo prerogativa di chi shoppa.

Ma oltre a questo, anche soltanto la noia di dover ogni volta riportare un personaggio al 40, è un qualcosa che va totalmente contro tutto ciò che Fire Emblem è mai stato. Non c'è alcun divertimento nel ripetere azioni senza un minimo di riflessione o abilità dietro in maniera compulsiva al fine di ottenere un qualcosa che dovrebbe da lontano assomigliare alla soddisfazione, solo rimorso per il tempo buttato.

Devo dire poi che personalmente ho apprezzato la funzione delle Inheritance Skill, almeno ti permettono di rendere utili quei 3* o 4* che prima stavano a riposare nel tuo inventario senza motivo per personalizzare uno dei tuoi più valorosi guerrieri e renderlo più imprevedibile. Ma anche lì sono velocemente uscite delle build "standard" per ciascuno, e visto che erano in fin dei conti le più efficaci poca gente si scervellava a pensarne di altre. 

Ma il più grande difetto di Fire Emblem Heroes, e questo shockerà molti, è un'altro: la totale mancanza dell'RNG. Non l'odioso grinding, non la difficoltà di ottenere personaggi buoni, non la mancanza delle ship, bensì la mancanza di quell'RNG contro il quale tante volte abbiamo bestemmiato nei vari titoli della serie. 

Perché se è vero che molti si lamentano quando perdono per via di un fattore casuale, è anche vero che è troppo divertente vedere il tuo personaggio che con l'1% di probabilità fa un colpo critico e butta giù un nemico apparentemente insormontabile. E che quando anche ci capita contro, è talmente ridicola la situazione che possiamo raccontarlo facendoci quasi una risata. È un meccanismo insito nel cervello umano, sul quale si basa anche la dipendenza dal gioco d'azzardo: il fattore casuale, la possiblità di rischiarsela e di poter fare jackpot con una mossa rischiosa, ci danno un'assuefazione senza pari. Oltre al fatto che il numero di situazioni possibili, con un po'di casualità, aumenta a dismisura.

E se magari in uno dei giochi principali dover ripetere una missione sulla quale stavamo meticolosamente ragionando da un'oretta buona per una botta di sfortuna può farci incavolare, togliere questa caratteristica in un giochino la cui partita media dura tra i 30 secondi e il minuto è stata veramente una mossa infelice. L'ammontare di divertimento che avrebbe generato sarebbe stato ben valido gli orbi in più spesi. 

Queste erano le nostre impressioni sul gioco, speriamo che vi abbiano aiutato a capire se faccia per voi o meno. Fondamentalmente, se volete un giochino con cui passare il tempo nei momenti in cui veramente non fareste nient'altro, e siete abbastanza fan di Fire Emblem da gioire nel trovare Hector, Corrin o Ninian 5*, direi che potete farci un pensierino. Altrimenti, passate tranquillamente oltre. Tipo pensando a Fire Emblem Echoes che al momento in cui scrivo queste ultime righe è uscito e sembrerebbe essere un capitolo degno del nome della saga.

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